domenica 20 novembre 2016

Un Angelo capace di salvare la Vita




Da " Brodo Caldo per l'Anima
   Angeli tra di noi "

Dobbiamo pregare gli angeli perché ci vengono dati come custodi
                               Sant'Agostino

 Quando la mia auto sbandò su una strada deserta, temetti di essere spacciata.
Poi udii una voce sommessa e rassicurante e avvertii una presenza misteriosa e benevola. Erano le cinque  e qualche minuto di un nevoso pomeriggio di novembre. Tornavo a casa dal lavoro e speravo di trascorrere una serata tranquilla. Quando girai l'angolo, un procione mi sfrecciò davanti alla macchina.
Sterzando per evitarlo, rimbalzai contro il ciglio, ma quando feci per tornare sulla carreggiata, il volante si bloccò. Presa  dal panico, inchiodai, ma la vettura non si fermò e finii dritta contro un albero. I vetri si frantumarono e il metallo si accartocciò. Sbattei la testa, provai un dolore lancinante al busto e persi i sensi.
 Quando aprii gli occhi fiutai un odore di fumo e benzina. Mi sforzai di riprendere conoscenza. Seppure stordita e confusa, capii, di essere in trappola ma poi mi voltai verso il finestrino e vidi un bell'uomo dal viso gentile con i capelli castani e gli occhi marroni. Indossava una camicia bianca senza giacca. "Sono morta?" domandai. Sorrise e scosse la testa.  "No, è ancora viva", rispose dolcemente e aprì.  la portiera distrutta con uno strato ne. Quindi mi spaccio. la cintura di sicurezza e mi prese in braccio.
Mi sembrò di fluttuare nell'aria quando mi estrasse dell'abitacolo e mi trasferì una decina di metri più in là, adagiato a terra. Tremando per lo shock e il sollievo, mi toccai la testa dolorante e sentii il sangue. Lo sconosciuto si inginocchiano e mi conforto, tamponamenti con un panno. Infine mi avvolse in una morbida coperta.
"Stanno arrivando i soccorsi. Andrà tutto bene.". Era così garbato e aveva una voce così soave che non potei fare a meno di rilassarmi. Il mio ricordo successivo sono i paramedici che mi caricava sull'ambiente e i vigili del fuoco che spiegheranno le fiamme sprigionare dall'auto. "Aspettate!"urla . "Devo ringraziarlo!".
"Ringraziare chi?" chiese un paramedico. Quandoggli racconta la storia, tuttavia, scrollò il capo. "Qui non c'era nessuno, quando siamo  arrivati. Era stesa a terra...da sola".
"Che fine ha fatto la coperta in cui mi ha avvolta?".
" Non abbiamo trovato nessuna coperta".
All'inizio sospettano che avessi avuto un'illuminazione, ma qualcuno aveva chiamato il 911- anche se la telefonata non era rintracciabile e tutti conclusero che non sarei stata in grado di uscire dalla vettura per conto mio. "Ancora qualche minuto, e la macchina sarebbe esplosa con lei dentro", dichiarò il meccanico.
Cercai il mio salvatore per settimane, ma invano. Vedo ancora il suo viso ogni volta che chiudo gli occhi...

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