Visualizzazione post con etichetta amore. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta amore. Mostra tutti i post

sabato 22 ottobre 2016

La vera Ricchezza


In uno dei post, non ricordo quale, osservavo che gli amici veri si possono contare forse in una sola mano. In questo periodo particolare, attorniata dalle cure e dall'affetto della famiglia, dei parenti, di tanti convenevoli e qualche delusione, mi sono trovata sommersa da un' attenzione particolare di diversi amici che desideravano essere informati sul mio stato di salute.
Doverosamente avrei dovuto rispondere e non sempre l'ho fatto per le necessarie lunghe spiegazioni e la difficoltà in cui mi trovavo.
Ieri sera, prendendo atto delle risposte che dovevo dare, ho scritto i nomi delle persone, di lunga data, ma anche recenti, che ritengo siano veramente amici.
Pensavo di averne circa come il numero delle dita di una mano e, mano a mano  che scrivevo, il numero aumentava.
Con mia grande sorpresa mi sono accorta che sono ben 11!!!.
Ho constatato perciò di possedere "LA VERA RICCHEZZA".
Non è mia abitudine scrivere nomi, ma sapendo che mi leggono si riconosceranno.
A loro va il mio più caloroso ringraziamento, con l' impegno di mettercela tutta per ritornare quella di prima, grazie anche al loro affetto e sostegno.
L'amore e l'amicizia sono veramente le cose più importanti della vita!!!.
Grazie amici............

mercoledì 29 giugno 2016

Miracolo d'Amore.

Chi mi segue sa che ogni tanto mi piace farvi conoscere, anche senza segnalare il nome, qualche persona che ammiro e stimo per come ha saputo valorizzare la propria vita, non lasciandosi abbattere dalle difficoltà che, una volta superate, si trasformano in esperienze positive per sé e per gli altri.
Due settimane fa stavo pensando a quale persona di mia conoscenza avrei potuto proporre e, si potrebbe dire casualmente, ma non è così, ne ho incontrata una che conosco da tanti anni e, per come ha trasformato la sua vita, elaborando un tragico avvenimento in un  grandissimo dono d'amore che ha già dato tanti frutti che potranno moltiplicarsi in modo incredibile nel futuro, SONO ORGOGLIOSA DI PRESENTARVI: SEVERINO PALLAMIN.
Io lo conoscevo  come componente del complesso musicale che animava in modo eccellente, con canti sempre nuovi, le messe a Bibione.
Ci siamo conosciuti durante un pellegrinaggio in Terra Santa organizzato dalla parrocchia.
Nulla faceva presagire la tragedia che si sarebbe abbattuta  poco dopo nella sua famiglia. Nel 1992 Milena, la giovane figlia, brillantemente laureata da qualche mese, mentre stava attraversando la strada sulle strisce pedonali è stata travolta e uccisa!!!
Nessuno dovrebbe subire una prova così forte ed è impossibile descriverla a chi  non l'ha provata. Durante il funerale Katia e Candido del complesso di Bibione, con l'accompagnamento dell'organo parrocchiale di Cesarolo, residenza della famiglia, gli hanno dedicato il canto di speranza ASCENSIONE che avevano inciso in un cd.
Altre volte lui l'aveva cantata nei funerali e mai avrebbe pensato che sarebbe stata cantata anche per lui
Una tragedia così grande sconvolge e rivoluziona la vita di una famiglia e Severino abbandonò le sue attività, compresa un'avviata impresa edile.
Il decorso della giustizia ha i suoi tempi e solo nel 1998  ricevette come compensazione della perdita subita, una somma in denaro, che la famiglia pensò di dedicarla esclusivamente perché la vita di Milena, anche se spezzata prematuramente, continuasse nel ricordo e nell'aiuto di chi poteva riceverne beneficio.
Nel 2000 Severino visitò il Senegal ed individuo' una zona in cui avrebbe potuto operare. Pensò di costruire una chiesa ed un pozzo con il quale dissetare ed alleviare le necessità di una popolazione sprovvista di tutto.
Ma l'iniziale progetto non si concludeva con quelle realizzazioni... e via via  vivendo a lungo nel luogo  i bisogni  della popolazione erano sempre più evidenti e suggerivano altre soluzioni.
Dopo il lavoro stagionale a Bibione Severino trascorreva tanti mesi in Senegal e le attività si  espandendevano sempre più ed è in fase di elaborazione un progetto fenomenale che se riuscirà a portarlo a termine sarà di grande beneficio per tutto il Paese.
Mi piace così tanto questo Miracolo d'amore che vi farò conoscere più dettagliatamente e  periodicamente e che ha dato vita all: ASSOCIAZIONE PALLAMIN MILENA "ONLUS"


 

lunedì 25 aprile 2016

Il "Bocolo" a san Marco

La festa di San Marco, protettore di Venezia, è molto sentita in città e da molto tempo viene celebrata  anche con una gentile e simpatica tradizione che omaggia la donna. Fin dalla giovane età le ragazze, figlie, parenti o compagne, nella ricorrenza ricevono in omaggio una rosa rossa, il "bocolo" che ricorda la leggenda di un grande amore di una giovane coppia.
La donna di famiglia benestante, soprannominata "Vulcana", per il carattere passionale, si innamorò di un trovatore ,Tancredi, che ricambiava il suo amore.
La famiglia non giudicava il ragazzo degno di Maria, così si chiamava la ragazza,  e perciò lei lo convinse ad arruolarsi fra le truppe di Carlo Magno perché acquistasse almeno formalmente un certo prestigio.
Tancredi si distinse per il valore nella guerra contro i morì di Spagna e la fama delle sue imprese fu conosciuta anche a Venezia. La storia d'amore non ebbe però un esito felice perché il ragazzo morì in battaglia cadendo su un roseto che diventò rosso con il suo sangue. Si racconta che prima di morire raccolse un bocciolo che consegnò al suo amico Orlando raccomandandogli di portarlo a Maria come pegno d'amore. La ragazza lo ricevette il giorno di San Marco e nella notte sarebbe morta stringendo al petto la rosa del suo amato. Si dice anche che ogni anno nella ricorrenza il fantasma di Maria si aggiri fra le piazze e le calli della città...

martedì 5 aprile 2016

Vai a Casa

Da "Angeli tra di noi" della serie
Brodo caldo per l'anima

Una giovane mamma, Carol, era sempre in apprensione per gli incidenti che il figlio Jim sembrava andasse alla ricerca. Aveva perso il marito da poco, investito da un automobilista alcolizzato e recidivo. Aveva due figli da allevare e Il più piccolo, Jim, le dava molte preoccupazioni. Era molto vivace e spericolato, per cui i rischi cui andava incontro si susseguivano con celerità. Aveva sprigionano fiamme in cucina per tostare dei cracker. Scrollando la trapunta erano schizzate delle uova crude ed un barattolo aperto di sciroppo di cioccolato che avevano costretto Carol a ripulire pareti, battiscopa e moquette. Jim era quasi soffocato dopo aver ingerito del detersivo e si era quasi infilzato negli occhi un grosso paio di forbici cercando di tagliarsi la frangetta. La madre non ce la faceva più nel continuo tentativo di evitare le conseguenze pericolose del comportamento di Jim e sentiva il bisogno di evasione, incontrare altre persone e dedicarsi ad altro oltre al lavoro, alla casa e al figlio pericoloso. Colse perciò l' occasione di uscire con un amico che non vedeva da tanto, affidò il piccolo alla baby-sitter e una sera uscì.
Mentre si rilassava cenando in un bel ristorante sentì dentro di sé una voce che le intimava di ritornare a casa. In un primo momento la ignorò, ma poco dopo sentì ancora la voce che le diceva che Jim aveva bisogno di lei. Riferi il timore al suo accompagnatore che si offrì di riaccompagnarla a casa.
All'arrivo trovarono la baby addormentata e il bambino con la febbre alta, bluastro e respirava a fatica. Portato di corsa in ospedale gli diagnosticarono la polmonite e per una settimana restò sotto la tenda ad ossigeno. La madre conclude così:
"Poi, un pomeriggio in cui gli feci visita, lo trovai a correre qua e là per il reparto pediatria, fingendo nuovamente di essere l'Uomo Ragno. Conclusi che fare la madre è il lavoro più appagante che una donna possa avere..
Non scoprirò mai come Jim si sia ridotto in fin di vita nel giro di poche ore, ma ho capito che non stavo allevando i miei figli da sola, senza aiuto. Contrariamente alle mie convinzioni quel fardello non gravava solo sulle mie spalle. Potevo contare su un sostegno invisibile. Ne avevo avuta la dimostrazione quando il mio angelo mi aveva sussurrato: "Vai a casa, Jim ha bisogno di te".







mercoledì 16 marzo 2016

Un Aiuto affettuoso e generoso


Più volte qui ho parlato delle mie amiche, sia di quelle di lunga frequentazione che di quelle più recenti o giovani.
Poter contare su amiche vere e sincere è un vero privilegio e poter ricorrere alla loro comprensione e sostegno è un "toccasana".
Molto frequentemente ho contatti con una che è davvero speciale e sempre pronta alla condivisione.
Non ha avuto una vita facile, anzi. I problemi di vario genere sono stati numerosi e consistenti, e se ne ha superato qualcuno, subito dopo ne sono sopravvenuti altri anche più gravi che hanno messo a dura prova la sua resistenza fisica e emotiva.
Eppure non si lamenta facilmente, è sempre pronta ad ascoltare, cosa rara oggigiorno, e solo su insistenza rivela le difficoltà che vive quotidianamente e che non sembra possano essere superate né facilmente, né in tempi brevi.
Ha una fede cristallina e profonda e, per i tempi sempre più duri che viviamo, mi sembra poco ottimista. Tuttavia trova sempre le parole giuste per i problemi che le vengono rivelati, consigli illuminati e permeati di speranza nella soluzione.
Grazie amica cara, generosa e preziosissima, sempre pronta a sopportare i miei "sfoghi" e a soccorrermi con i tuoi "balsami " di amore.
Mi spiace che ci divida una discreta lontananza, per cui ti posso incontrare fisicamente solo molto di rado.
I moderni mezzi di comunicazione però ovviano a tale inconveniente e mi permettono di comunicare con te in tanti momenti della giornata, che possono variare dal mattino molto presto a notte inoltrata.

mercoledì 17 febbraio 2016

Generosità ricambiata

Le tantissime  testimonianze raccolte nei vari " Brodo caldo per l'anima" sono veramente incoraggianti e stimolano a metterci in gioco per "realizzare" anche noi qualche buona azione.
Riassumo la prima parte in cui una studentessa americana, Stephanie Bullock, riporta uno straordinario episodio di generosità che a,sua volta ricambia.
A diciannove anni Stephanie, molto portata per lo studio, ma impedita da limitazioni economiche non era riuscita ad ottenere la borsa di studio che le avrebbe permesso di continuare gli studi.
Un giorno da un giornale locale conobbe la storia di Osceola McCarty  un ' anziana che per tutta la vita aveva fatto la lavandaia, aveva donato tutti i suoi risparmi per borse di studio da assegnare a studenti afro-americani, e qualche giorno dopo seppe di essere la prima prescelta.
Lascio la parola a lei
"Ho incontrato Osceola per la prima volta a una conferenza stampa. Conoscere noi è stato come trovare una famiglia.  Lei non era mai stata sposata e non aveva avuto figli,  perciò la mia famiglia da allora è diventata anche la sua famiglia. Parla regolarmente al telefono con mia nonna e insieme sbrigano le loro commissioni.".
"Osceola ha lavorato duramente tutta la vita,  dall'alba al tramonto,  lavando i panni a mano. Lungo la strada per la scuola passavo tutti i giorni proprio davanti a casa sua.
Naturalmente allora non sapevo che lei abitasse lì,  ma avevo sempre notato come era ben tenuto il prato e come tutto fosse ben ordinato e pulito.
Di recente le ho chiesto come mai non mi era mai  capitato di vederla in tutte quelle volte, e lei mi ha risposto: "Probabilmente ero sul retro a lavare panni"."
"Osceola mi ha donato molto di più di una bordo di studio.  Mi ha insegnato cosa significhi  donare. Ora io so che al mondo esistono persone buone che compiono buone azioni. Lei ha lavorato tutta la vita eha ddato agli altri e ha insegnato a me che quando ne avrò la possibilità anch'io saprò  donare agli altri e magari sovvenzionerò il fondo da lei creato. 
Voglio dare a Osceola la famiglia che non ha mai avuto,  per questo l'ho adottata come nonna. 
Anche lei mi considera una sua nipote. E quando prenderò la laurea sarà seduta tra mia madre e mia nonna,  al posto che merita".









domenica 20 dicembre 2015

IV Domenica di Avvento



Dall'Omelia del vescovo Antonio Riboldi:

"Beata te che hai creduto"
"Sono le parole che Elisabetta rivolge nel Vangelo di oggi a Maria, che va a visitarla dopo l'annuncio dell'Angelo.
Maria ed Elisabetta, due donne che Dio aveva preparato e formato dall''eternità,  in quel preciso piano di amore e di salvezza a cui siamo chiamati anche noi, tutti gli uomini, seppure in maniera diversa...

sabato 12 dicembre 2015

Saggi Consigli...


...A volte un vincitore è un sognatore che non ha mai mollato ...(Anonimo)

...Forse per il mondo sei solo una persona, ma per qualche persona sei tutto il mondo (Anonimo)

...Il mondo è nelle mani di coloro che hanno il coraggio di sognare e di correre il rischio di vivere i propri sogni (Paulo Coelho)

...Quando pensi di avere tutte le risposte, la vita ti cambia tutte le domande (Anonimo)

...Chi ha paura muore ogni giorno, chi non ha paura muore una volta sola (Paolo Borsellino)

...Le favole non dicono ai bambini che i draghi esistono, perché i bambini lo sanno già. Le favole dicono ai bambini che i draghi possono essere sconfitti (G.K. Chesterton)

...Vivere non è concepire ciò che bisogna fare, è farlo (H.F. Amiel)

...Non seguire il sentiero già segnato; va', invece, dove non vi è alcun sentiero, e lascia una traccia...(Muriel Strode)

...L'amore non esiste per renderci felici, ma per dimostrarci quanto sia forte la nostra capacità di sopportare il dolore (H. Hesse)

...Si vive una volta sola, ma se lo si fa bene, è sufficiente (M. West)...


giovedì 3 dicembre 2015

Entreremo nel "vero" Natale se...


...Se ogni giorno ci fermeremo a pensare che LUI viene anche per me...

... ci ricorderemo e faremo un dono anche piccolo a chi non lo abbiamo fatto mai...

...se guarderemo negli occhi e parleremo a una persona che ci chiede l'elemosina vedendo LUI...

...se rinunceremo a qualcosa ricordando che c'è chi non ha niente...

...desiderando veramente di essere in pace con tutti, facciamo qualcosa di concreto...

... salutiamo una persona che tante volte abbiamo finto di non vedere...

Fin da ora entreremo nel significato e nel messaggio del Natale...se faremo  dei gesti  per rendere il mondo migliore...e la notte di Natale avremo qualcosa da offrire e abbellito la SUA culla con le nostre piccole, semplici, ma importanti azioni

domenica 29 novembre 2015

1° Domenica di Avvento


Dall'Omelia del vescovo Riboldi

           " VEGLIATE E PREGATE, GESÙ È VICINO"
È da quando Adamo, il primo uomo, con Eva si lasciò ingannare dal serpente, rinunciando al grande Bene di Dio, che Lui ci cerca con un amore che non conosce tempi, cattiverie, tradimenti, debolezze e limiti degli uomini.
È da allora, nel momento in cui l'uomo Lo rinnega, che ci cerca, tutti, uno ad uno, come solo un padre sa fare verso i suoi figli.

giovedì 5 novembre 2015

Un Raggio di Sole...




Da "LA MIA VITA" di Carla Zichetti

È venuta a trovarmi Luciana, stavo male, ho faticato per andare ad aprire, non potevo parlare. Lei mi ha detto : "Sta zitta, parlo io. Ho incontrato davanti alla porta il tuo medico e aspettava che qualcuno aprisse la porta per mettere una ricetta nella tua cassetta. Non ti voleva disturbare.
Ecco il mio raggio di sole oggi
A cosa serve la scienza in certi casi?Un robot, un computer, una qualsiasi macchina super accessoriata, non sarà mai capace di un atto di gentilezza fatto col cuore, non darà mai forza e speranza a chi soffre.

venerdì 30 ottobre 2015

Ritorno...dal Passato


Oltre una decina di anni fa, meravigliata, sentivo parlare sempre più spesso di incontri conviviali, a volte numerosissimi, di parenti, più o meno prossimi, che avevano in comune lo stesso cognome.
La crisi non si era ancora affacciata, ed un certo diffuso benessere ed anche l'occasione di incontrarsi quasi esclusivamente ai funerali, ne aveva fatto sorgere l'interesse.
Una mia carissima amica ed ex collega, raccontandomi del raduno di circa trecento suoi parenti, arrivati anche dall'estero, mi raccontò un episodio che riguardava suo nonno e che mi suscitò una sonora e prolungata risata...

mercoledì 28 ottobre 2015

Lasciati toccare...dall'Amore




Tutti noi desideriamo amore e amicizia.
Affidati all'amore che gli uomini fanno nascere in te.
Affidati all'amore che avverti per un amico o un'amica.
In ogni amore c'è qualcosa di limpido e di puro.
In ogni amore umano, anche quando non si riesce a ritenerlo, c'è qualcosa del puro amore di Dio.
Lasciati toccare nel tuo cuore dall'amore  di Dio che ti viene incontro e che si accende dentro di te.
È Dio stesso che qui ti tocca e ti apre al mistero di un amore chiaro e limpido che è riferito a tutti e a tutto.
In questo amore tu sei in Dio, e solamente in questo amore tu diventi uomo in conformità con i progetti di Dio.
                                       
                                          ..
                        Anselm Grun

martedì 27 ottobre 2015

Apriti... all'Amore



Da " L'arte di andare avanti " di Jorge Bucay

"Non riusciremo a realizzarci pienamente se non siamo capaci di sentirci amati e di avere la consapevolezza che amiamo qualcuno in maniera intensa, coinvolgente e disinteressata.
La parola " amore " è probabilmente una delle più inflazionate negli ultimi duecento anni.
Sotto la sua copertura sono state celate le più terribili atrocità della storia del mondo e al contempo si sono giustificate le migliori azioni.
Se intendiamo il " voler bene " come il semplice desiderio che chi ci sta a fianco sia felice, sarà facile comprendere che consiste nel nutrire un vero interesse per ciò che accade all'altro:
il figlio, la madre, il compagno, il vicino o anche una persona sconosciuta o che conosciamo poco.

venerdì 16 ottobre 2015

Felicità è...donarsi



   
 Dalla vita di Carla Zichetti:

"Appianare una difficoltà, togliere un ostacolo,  capire il problema di un altro,  non giudicarlo, ascoltare con interesse e rispetto una persona, fare un piacere, stringere una mano, fare una carezza, prendere la testa fra le mani mani e dare sicurezza, fare una telefonata,  in una parola: Essere un"SÌ".
La vita la costruiamo con quello che siamo.

La...Sfida...



Durante la seconda guerra mondiale in un piccolo paese si era instaurato un reparto del comando dell'esercito tedesco che occupava buona parte del nostro Paese.
Ne faceva parte anche il bel Franz che era stato notato da più di una giovane fanciulla del posto.
Lui però, fin dai primi giorni, era stato colpito in particolare da una sola ragazza, Rosa: alta, snella, bruna, molto avvenente e dal fiero comportamento e non aveva occhi che per lei...
Anche Rosa era rimasta colpita dall'aspetto e dalla corte del bel soldatino straniero ed iniziarono a frequentarsi.
Ma la sorte non era favorevole al loro amore e...

mercoledì 30 settembre 2015

Sorelle...



                             

Un giorno molto caldo una giovane donna sposata andò a trovare sua madre e sedettero a sorseggiare un te ghiacciato.
Mentre parlavano della vita, del matrimonio, delle responsabilità e degli obblighi dell'età adulta, la madre pensosa lanciò un'occhiata serena e intensa alla figlia.
"Non dimenticare le tue sorelle", raccomandò.

venerdì 25 settembre 2015

Camminare insieme...nel Tempo



( da Aleteia )

"A volte mi sveglio più disposta a captare piccoli esempi di bellezza.
Uno di questi giorni, mi sono fermata a guardare una coppia di anziani.
C'era qualcosa di magico nel modo in cui camminavano, lenti e solidali.
Quella scena dolce e commovente mi ha accompagnata nelle ore successive, nelle quali mi sono posta varie domande: da quanti anni stanno insieme?