La festa di San Marco, protettore di Venezia, è molto sentita in città e da molto tempo viene celebrata anche con una gentile e simpatica tradizione che omaggia la donna. Fin dalla giovane età le ragazze, figlie, parenti o compagne, nella ricorrenza ricevono in omaggio una rosa rossa, il "bocolo" che ricorda la leggenda di un grande amore di una giovane coppia.
La donna di famiglia benestante, soprannominata "Vulcana", per il carattere passionale, si innamorò di un trovatore ,Tancredi, che ricambiava il suo amore.
La famiglia non giudicava il ragazzo degno di Maria, così si chiamava la ragazza, e perciò lei lo convinse ad arruolarsi fra le truppe di Carlo Magno perché acquistasse almeno formalmente un certo prestigio.
Tancredi si distinse per il valore nella guerra contro i morì di Spagna e la fama delle sue imprese fu conosciuta anche a Venezia. La storia d'amore non ebbe però un esito felice perché il ragazzo morì in battaglia cadendo su un roseto che diventò rosso con il suo sangue. Si racconta che prima di morire raccolse un bocciolo che consegnò al suo amico Orlando raccomandandogli di portarlo a Maria come pegno d'amore. La ragazza lo ricevette il giorno di San Marco e nella notte sarebbe morta stringendo al petto la rosa del suo amato. Si dice anche che ogni anno nella ricorrenza il fantasma di Maria si aggiri fra le piazze e le calli della città...

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