Visualizzazione post con etichetta umorismo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta umorismo. Mostra tutti i post

venerdì 27 maggio 2016

Una Caduta "pesante" - Seconda parte.

L'enorme peso della donna provoco' la rottura della lastra di marmo che precipitò  con lei nel piano sottostante, frantumando anche la vecchia cassa di legno della bara su cui piombarono.
Non è  difficile immaginare il terrore della donna trovandosi in un ambiente più  ampio.e buio che ospitava  altre bare. Si era inoltre ferita rimanendo anche incastrata. Al terribile spavento subentro' la speranza  che qualcuno entrasse nel cimitero a
e accorresse  in suo aiuto richiamato dalle sue  prolungate  ed esasperate urla.
Fortunatamente in quel momento a visitare i suoi defunti arrivo' una signora che si bloccò subito impaurita, pensando alla resurrezione di un morto.
Fuggì  di corsa in paese  urlando che un morto era risuscitato e si doveva intervenire . Tutti pensarono  che fosse improvvisamente impazzita, ma conoscendola come persona assennata, decisero di seguire i suoi suggerimenti.
Arrivati in cimitero provarono ad estrarre la donna, ma l' impresa  si rivelò  difficoltosa perché  era incastrata e per il suo peso notevole.
Alla fine ci riuscirono con l'aiuto di un muletto e di robuste corde.
Salvata, ma per le escoriazioni e le ferite riportate, la donna dovette essere ricoverata in ospedale.
L' incredibile avventura  suscitò  in paese molta ilarità  e chiacchiere, ma anche soddisfazione per la felice soluzione dell' incredibile fatto ed ancora viene ricordata simpaticamente...

mercoledì 25 maggio 2016

Una Caduta "pesante"

Mi piace raccontare fatti realmente accaduti, soprattutto se contribuiscono a far sorridere e al buon umore.
Un'amica laziale mi ha raccontato un incidente tragicomico accaduto una quindicina di anni fa nel paesino in cui viveva.
Eccolo:
Era custode dell'antico cimitero una donna dalle dimensioni extra-extra large che un giorno, come al solito stava lavorando occupandosi della pulizia dei vialetti.
Lungo il muro c' erano delle antiche tombe il cui marmo di copertura denunciava il lungo tempo di permanenza e l'usura conseguente.
Dall'esterno ricadevano
sul muro di cinta dei lunghi rami di foglie che ricoprivano quasi interamente il piano delle tombe.
Stanca di dover ripulire  spesso dalle foglie, la donna quel giorno pensò ad una pulizia più  radicale e cioè  di accorciare il più  possibile quei fastidiosi rami, sperando  di farli restare all' esterno  del muro.
A tale scopo salì sopra al malridotto piano di una tomba, senza pensare alle probabili conseguenze.
Interessante  vero? La conclusione però la leggerete al prossimo post...

sabato 27 febbraio 2016

Non è mai... troppo tardi


Da "Brodo caldo per l'anima"

"A settantacinque anni d'età Thelma era ancora molto vivace e piena di energia.  Quando suo marito morì,  i figli le consigliarono di trasferirsi in una comunità per anziani. Lei, che era una persona socievole e amante della vita,  decise di fare proprio così. 

mercoledì 27 gennaio 2016

Ricordi che fanno sorridere


Spesso quando ci telefoniamo la mia amica Piera contribuisce ad alleggerire i temi che propongo, con i suoi ricordi di famiglia.
Il carattere gioviale del padre Sandro ed anche  la propensione allo scherzo erano conosciuti e li faceva soprattutto in famiglia.
La suocera Albina era una sua frequente vittima e non perdeva l'occasione di stuzzicarla e farle perdere la pazienza.

venerdì 22 gennaio 2016

il Mattone boomerang


Da "Lascia che ti racconti" di Jorge Bucay

"C'era una volta un uomo che andava in giro con un mattone in mano. Aveva deciso che ogni volta che qualcuno lo avesse fatto arrabbiare gli avrebbe lanciato addosso il mattone.
Era un metodo un po' rozzo, però sembrava efficace, no?
Un giorno s'imbattè in un amico prepotente che gli si rivolse in malo modo.
Fedele alla propria decisione,  l'uomo afferrò il mattone e glielo lanciò addosso.
Non ricordo se l'avesse colpito.  Ma sta di fatto che il successivo recupero del mattone gli parve disagevole. Decise allora di migliorare il "Sistema di Autorecupero del Mattone" come lo chiamava lui.
Legò un cordino lungo un metro attorno al mattone e uscì di casa.
Il mattone non avrebbe potuto andare troppo lontano,  ma anche il nuovo metodo aveva alcuni inconvenienti: in effetti il destinatario  delle ostilità doveva trovarsi a meno di un metro di distanza e poi, dopo aver scagliato il mattone, l'uomo doveva prendersi la briga di raccogliere il cordino, che tra l'altro sovente si aggrovigliava e si impigliava, con conseguente disagio.
Allora l'uomo inventò il "Sistema Mattone lll" . 
Protagonista  era sempre il solito mattone ma il nuovo sistema  prevedeva una molla al posto del cordino. Ora il mattone poteva essere scagliato più volte e sarebbe sempre tornato indietro da solo,  pensò l'uomo.
Uscì di casa e, nel momento in cui fu vittima della prima aggressione, lanciò il mattone. 
Ma non colpì l'obiettivo perché, quando la molla entrò in azione, il mattone schizzò all'indietro andando  a finire proprio sulla testa dell'uomo che lo aveva lanciato. 
Ci provò un'altra volta,  e si prese una seconda mattonata perché aveva calcolato male le distanze.
La terza mattonata se la prese perché aveva calcolato male i tempi.
La quarta fu particolare perché,  dopo aver deciso di lanciare il mattone contro la vittima,  aveva cercato di proteggerla con il risultato di prendersi di nuovo il mattone in  testa. 
Si fece un bernoccolo enorme...
Nessuno seppe perché non riuscisse mai a dare una mattonata a qualcuno: se per via dei colpi ricevuti o per qualche deformazione del suo animo.
Tutti i colpi si ritorcevano sempre contro di lui...












martedì 22 dicembre 2015

I Dubbi di Norina


Norina, la simpatica e scherzosa zia della mia amica, era ormai prossima ai cento anni, quando, venne a conoscenza che al suo abituale medico di base ne era subentrato un altro, di cui si parlava molto bene. Non contenta delle assicurazioni ricevute decise di farsene un'opinione personale, e perciò una mattina decise di sincerarsene di persona...

venerdì 11 dicembre 2015

Sorridiamo... con il Giubileo




Da " Lascia che ti racconti " di J. Bucay

"Accadde che un giorno, davanti alla porta del Paradiso, si riunirono alcune centinaia di anime, quelle che si annidavano negli uomini e nelle donne mortl
in quel giorno.
San Pietro, il guardiano delle porte d''ingresso del Paradiso, dirigeva il traffico.
<Per ordine  del "Capo" si formino tre grandi gruppi di ospiti, basandosi sull'osservanza dei dieci comandamenti.
Il primo gruppo con tutti coloro che hanno violato tutti i comandamenti almeno una volta.
Il secondo gruppo, con tutti coloro che hanno violato almeno uno dei dieci comandamenti almeno una volta.
E l'ultimo gruppo, che speriamo essere il più numeroso, con tutti coloro che non hanno mai violato nessuno dei dieci comandamenti.
Bene - proseguì San Pietro-Chi ha violato tutti i comandamenti si metta qui sulla destra.>
Più di metà delle anime si mise a destra.
<Adesso>  esclamò < di quelli che sono rimasti, chi ha violato almeno uno dei comandamenti si metta sulla sinistra.>
Tutte le anime rimaste si spostarono sulla sinistra,.
Be ', quasi tutte...

mercoledì 25 novembre 2015

Stress...da Regali


Manca esattamente un mese a Natale e già c'è una certa frenesia nell'aria, soprattutto una certa ansia per arrivare ad arrivare ad acquistare in tempo e cogliendo l'offerta giusta, i numerosi regali di Natale che dal boom economico sono diventati sempre più numerosi per ogni famiglia, con l'esborso di cifre che possono assorbire l'intera tredicesima.
Anch'io ero vittima delle nuove abitudini e, pensare, cercare e trovare l'oggetto che ritenevo appropriato per la persona a cui donarlo, non era semplice e mi portava via parecchio tempo nella ricerca, ed anche come spesa perché superavo spesso la cifra prevista. Se si vuole essere sinceri fino in fondo, quanti sono di nostro gusto i regali che riceviamo?
Un episodio indicativo e comico mi ha aperto gli occhi e liberata dallo stress da regalo che era diventato un incubo...

lunedì 2 novembre 2015

Affetti ...interrotti






Periodo triste per le ricorrenze che nella visita ai Cimiteri ci riporta ai legami del passato e...al futuro che riguarda anche noi.
Sentimenti nobili e nostalgie a parte, permettetemi  di renderlo più "leggero", non irriverente però, riportando una testimonianza che, spero, farà sorridere.
Lo dice un proverbio, ma lo verifichiamo spesso anche noi che nella mentalità comune:
Quando si nasce siamo tutti belli, quando ci si sposa ricchi e quando si muore...santi.

mercoledì 28 ottobre 2015

Scherziamoci su



Disse un giovane:
"Sono molto contento. La mia salute è buona,  la mia anima è lieta,  il mio cuore è felice".
Rispose un anziano:
"Ci sono momenti in cui tutto va a gonfie vele.
Non bisogna impressionarsi.
Passano presto".

"Sei troppo severo con le nostre giovani donne.
Sono tutte ottime figliole".
"Se sono tutte ottime figliole,  da dove vengono le mogli cattive?".

Gli anni che una donna si toglie non vanno perduti.
Li aggiunge all'età delle altre.

Una donna andò a confessarsi.
"Dirò tutto in due parole: sono stata giovane, sono stata bella, me l'hanno detto e ci ho creduto.
Quanto al resto...giudichi lei...

Quei filosofi che credono alla logica assoluta,  non hanno mai provato a discutere con una donna...

"Molti dicono male di te.  Perché non reagisci?".
"Se quelli che dicono male di me sapessero quello che penso di loro, direbbero peggio".

"Una volta le donne arrossivano quando erano  imbarazzate".
"Oggi sono imbarazzate se arrossiscono".

sabato 24 ottobre 2015

Buonumore a Costo Zero





Nel paese in cui sono cresciuta ci si divertiva con poco e , come in tutti i piccoli centri, c'erano dei personaggi che animavano e favorivano il buonumore.
Uno di questi era Norina vissuta fin oltre i cento anni ed era zia di una mia carissima amica di infanzia.
Lei e suo fratello Sandro erano persone molto simpatiche, dalla battuta  pronta e vivace, allegri e sempre disposti allo scherzo, come se le prove della vita li avessero risparmiati.
Vicino a Norina abitava una  donna che aveva scelto lei come confidente e le raccontava continuamente i suoi problemi ed i particolari intimi della sua vita.

Ricorreva a lei per ricevere conforto anche per le angherie ed i soprusi che subiva dal marito.