sabato 24 ottobre 2015

Buonumore a Costo Zero





Nel paese in cui sono cresciuta ci si divertiva con poco e , come in tutti i piccoli centri, c'erano dei personaggi che animavano e favorivano il buonumore.
Uno di questi era Norina vissuta fin oltre i cento anni ed era zia di una mia carissima amica di infanzia.
Lei e suo fratello Sandro erano persone molto simpatiche, dalla battuta  pronta e vivace, allegri e sempre disposti allo scherzo, come se le prove della vita li avessero risparmiati.
Vicino a Norina abitava una  donna che aveva scelto lei come confidente e le raccontava continuamente i suoi problemi ed i particolari intimi della sua vita.

Ricorreva a lei per ricevere conforto anche per le angherie ed i soprusi che subiva dal marito.



Un giorno andò da Norina e, preoccupata che i suoi segreti potessero essere rivelati e finire sulla bocca di tutti, le raccomandò:
" La prego, tenga per sé le mie confidenze, non le riveli a nessuno!".
Norina, scherzosa ma molto affidabile, non lo fece mai, ma per provocarla e metterla in agitazione, le rispose:
"Scusi sa, ma se non riesce lei a tenere per sé questi segreti, perché lo dovrei fare io? ".
Con il fratello gli scherzi e le battute erano all'ordine del giorno.
Lei di buonora andava a fare le pulizie nel municipio ed una mattina, appena lui, che era impiegato all'ufficio anagrafe, arrivò al lavoro, gli si avvicinò seria e manifestò la sua apparente preoccupazione del momento
Era dispiaciuta perché avrebbe dovuto rinunciare a partecipare ad un matrimonio, essendole caduto un dente davanti e non facendo in tempo a sostituirlo,
in tono supplichevole continuò così:
"Per favore potresti prestarmi il tuo dente?".
Norina era al corrente che lui ne aveva uno finto non ben attaccato, che  si toglieva e rimetteva con una leggera pressione e... noncuranza.
Sandro capi subito che era uno scherzo e stette al gioco. Non si scompose e se lo tolse all' istante offrendoglielo.
Nell' ufficio restarono tutti di stucco...
Un collega per l' impressione...quasi svenne...

Nessun commento:

Posta un commento