Dall'Omelia di don Giacomo Falco Brini
"Questa 2a domenica di Pasqua è anche detta della
"Divina Misericordia" da quando s.Giovanni Paolo II ha decretato di intitolarla cosi per rispondere al desiderio che il Signore in persona espresse a S. Faustina Kowalska.
Come Tommaso, anche noi siamo chiamati ad adorare il Signore Gesù perché il suo amore è per sempre. Non c'è un altro modo per onorarioringraziarlo. Alla santa mistica polacca il
Signore rivela che alla sua misericordia non si possono mettere limiti e che l' unico modo per onorarLo e ringraziarLo è appunto riconoscerlo e adorarlo nel suo amore misericordioso e incondizionato verso l'uomo.
Nei giorni scorsi, molto impegnato ad ascoltare le confessioni nel sacramento della riconciliazione, ho riflettuto a lungo su alcune espressioni dei fedeli.
Uno di loro ha espresso il suo disagio perché "recidivo" nel peccato. Ho pensato in quel momento che in realtà tutti lo siamo . Ho detto a quell'uomo che fortunatamente per noi anche Dio è"recidivo", ma nell'amore ostinato verso gli uomini.
Quell'uomo è tornato sorridente e visibilmente sollevato dal confessionale ma, quando, qualche giorno dopo, durante un incontro, ho raccontato di questo scambio di parole tra confessore e penitente, sono rimasto colpito dalla incredulità espressiva di tanti fratelli: davvero il Signore è così con noi?
Davvero mi perdona anche se sono recidivo nel Peccato? Possibile che a un certo punto non ne possa più di me? Mi sembra impossibile che non si stanchi di perdonarmi!...
A costoro e a tutti quei fratelli che leggendo questo commento si riconoscono in questi ricorrenti dubbiosi pensieri, invito a recarsi nel luogo che più gli aggrada dove ci sia un crocifisso. Anche se non apparisse loro risorto come quel giorno a Tommaso, consideriamo la beatitudine di cui il Signore ci parla (Gv 20,29) e guardiamo lo stesso alle sue piaghe in Lui ancora crocifisso: da li Gesù non si muove per rassicurarci che il suo amore è per sempre, anche se noi ricadiamo nel peccato. Tocca a noi credergli oppure chiamarlo, come Tommaso, ad aiutarci nella nostra fragile fede affinché crediamo che il suo amore è più grande del mio peccato?"

Nessun commento:
Posta un commento