martedì 5 aprile 2016

Vai a Casa

Da "Angeli tra di noi" della serie
Brodo caldo per l'anima

Una giovane mamma, Carol, era sempre in apprensione per gli incidenti che il figlio Jim sembrava andasse alla ricerca. Aveva perso il marito da poco, investito da un automobilista alcolizzato e recidivo. Aveva due figli da allevare e Il più piccolo, Jim, le dava molte preoccupazioni. Era molto vivace e spericolato, per cui i rischi cui andava incontro si susseguivano con celerità. Aveva sprigionano fiamme in cucina per tostare dei cracker. Scrollando la trapunta erano schizzate delle uova crude ed un barattolo aperto di sciroppo di cioccolato che avevano costretto Carol a ripulire pareti, battiscopa e moquette. Jim era quasi soffocato dopo aver ingerito del detersivo e si era quasi infilzato negli occhi un grosso paio di forbici cercando di tagliarsi la frangetta. La madre non ce la faceva più nel continuo tentativo di evitare le conseguenze pericolose del comportamento di Jim e sentiva il bisogno di evasione, incontrare altre persone e dedicarsi ad altro oltre al lavoro, alla casa e al figlio pericoloso. Colse perciò l' occasione di uscire con un amico che non vedeva da tanto, affidò il piccolo alla baby-sitter e una sera uscì.
Mentre si rilassava cenando in un bel ristorante sentì dentro di sé una voce che le intimava di ritornare a casa. In un primo momento la ignorò, ma poco dopo sentì ancora la voce che le diceva che Jim aveva bisogno di lei. Riferi il timore al suo accompagnatore che si offrì di riaccompagnarla a casa.
All'arrivo trovarono la baby addormentata e il bambino con la febbre alta, bluastro e respirava a fatica. Portato di corsa in ospedale gli diagnosticarono la polmonite e per una settimana restò sotto la tenda ad ossigeno. La madre conclude così:
"Poi, un pomeriggio in cui gli feci visita, lo trovai a correre qua e là per il reparto pediatria, fingendo nuovamente di essere l'Uomo Ragno. Conclusi che fare la madre è il lavoro più appagante che una donna possa avere..
Non scoprirò mai come Jim si sia ridotto in fin di vita nel giro di poche ore, ma ho capito che non stavo allevando i miei figli da sola, senza aiuto. Contrariamente alle mie convinzioni quel fardello non gravava solo sulle mie spalle. Potevo contare su un sostegno invisibile. Ne avevo avuta la dimostrazione quando il mio angelo mi aveva sussurrato: "Vai a casa, Jim ha bisogno di te".







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