domenica 20 dicembre 2015

IV Domenica di Avvento



Dall'Omelia del vescovo Antonio Riboldi:

"Beata te che hai creduto"
"Sono le parole che Elisabetta rivolge nel Vangelo di oggi a Maria, che va a visitarla dopo l'annuncio dell'Angelo.
Maria ed Elisabetta, due donne che Dio aveva preparato e formato dall''eternità,  in quel preciso piano di amore e di salvezza a cui siamo chiamati anche noi, tutti gli uomini, seppure in maniera diversa...
L'incontro delle due donne diventa così l'incontro di due 'annunci dal Cielo'. L'incontro di due atti di grandissima fede, che le renderanno protagoniste di promesse divine".
"Questo episodio evangelico ci richiama al nostro dovere di carità,  di farsi vicini o visitare tanti, per portare serenità e gioia. Soprattutto verso chi non sta bene o è afflitto.
È tempo di aprirci all'Amore che Dio ha per noi, per poi donarlo agli altri, come fu per Maria SS.ma con
S. Elisabetta. È tempo di generosità,  di accoglienza, di solidarietà".
'"Prepariamo la via, raddrizziamo i nostri sentieri', amandoci vicendevolmente e di vero cuore.
È la via giusta, infallibile, che fa sussultare Dio, che è nascosto in tanti fratelli e sorelle,  attendendo di nascere, grazie anche al nostro amore, che diviene segno e rivelazione dell'Amore Misericordioso di Dio".

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