martedì 29 dicembre 2015

La Banca del...Tempo




Traggo da una seduta del dottor Bucay con un suo paziente, Riccardo, che ripensava in continuazione agli errori del passato, non riuscendo a perdonarsi.
"Ciascuno di noi è proprietario di quel conto e gode di quel  di questo dono.
Ogni mattina la banca del tempo vi accredita 86400 secondi, né uno di più né uno di meno, e, ogni notte, la banca cancella il saldo precedente e lo annulla.
La banca non permette né prestiti né assegni scoperti.
Se non usate quanto vi viene quotidianamente accreditato, la perdita sarà solo vostra...
"È una tua responsabilità-continuai- usare ciascun secondo del tuo tempo per ottenere il meglio per te e per coloro che ami".
Riccardo, che era un uomo di fede e un cristiano praticante, alla fine della seduta mi disse con la solita faccia che hanno i pazienti quando si rendono conto di qualcosa: "Non avevo mai compreso il Padrenostro fino a oggi".
Non capivo di cosa stesse parlando. Che cosa aveva a che fare quella sacra preghiera con le mie stravaganti idee sulla salute mentale.
Riccardo mi spiegò "Ogni mattina, quando prego, chiedo a Dio nel Padrenostro:'...dacci oggi il nostro pane quotidiano...'. E adesso mi rendo conto di una cosa a cui non avevo mai fatto caso: chiedo a Dio che mi dia 'oggi' il pane di '.oggi'.
Non voglio quello di ieri, che magari è stantio e duro. Non voglio quello di domani, che non sarà ancora stato sfornato...Voglio oggi quello di oggi...Che bello!".
Quel giorno ho ringraziatom molto Riccardo per il suo insegnamento e continuo a essergli grato. Credenti o meno, cristiani, ebrei, musulmanu, atei, il prossimo passo coinvolge tutti.
Consiste nell' incoraggiarci a vivere la quotidianità senza colpevolizzarci e senza rimandare. Ci incoraggia a vivere pienamente ciascun secondo del tempo di cui disponiamo, come se fosse un quotidiano regalo sul nostro conto, nella banca del tempo...

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