martedì 1 dicembre 2015
Amiche ...nel Ricordo
Il periodo particolare ed i ricordi del passato descritti, hanno fatto riaffiorare alla mia mente due colleghe e amiche care che non sono più fra noi ed un episodio comico che ci ha riguardato.
Abitavamo nella stessa località e ci conoscevamo, ma l'amicizia vera fra noi si è instaurata nei due anni in cui abbiamo lavorato nella stessa scuola.
Diversissime fra loro, ma ottime insegnanti, uniche a quel tempo, con le loro capacità e personalità contribuivano efficacemente alla formazione individuale di ogni scolaro. Prima di raccontare un momento comico che abbiamo condiviso, è necessario che le descriva.
Non credo di assomigliare a nessuna di loro...
A... era bella, elegante, sicura di sé, con un gusto squisito per tutto: dalla casa, all'abbigliamento, al riconoscimento e valorizzazione delle piccole cose apparentemente banali. Siamo state in tante ad essere state condizionate dalla sua personalità e prima di andare a scuola facevamo attenzione, che ciò che indossavamo fosse coordinato e possibilmente particolare, anche perché lei bonariamene ci faceva notare le "stonature". Un banale incidente stradale se la portò via ancora giovane e lasciò un grande vuoto .
M... era una "grande", indifferente alle esteriorità di ogni genere. Ben piantata anche fisicamente, dalle spalle larghe che avevano supportato tante tragedie della sua vita. Originaria della Croazia, giovanissima aveva perso il padre ed il fratello scaraventati nelle foibe.
Era stata separata anche dalla madre, che ritrovò molti anni dopo. Fu imprigionata e durante un trasferimento rischiò la vita, perché l'imbarcazione in cui si trovava fu attaccata. Passò alcuni anni in prigione in un castello, all'oscuro di quello che stava avvenendo nel mondo. Liberata, venne in Italia, si sposo', ebbe tre figli, rimase presto vedova con i piccoli da allevare
Ne aveva avute abbastanza dalla vita, eppure nei suoi racconti e nei suoi scritti non manifestava rancore, ma esponeva semplicemente i fatti. Per ciò che aveva vissuto era attenta solo alle cose veramente importanti e se ne 'infischiava' delle critiche e dei tanti aspetti esteriori che la vita ci offriva.
Una bella mattina in cui durante la ricreazione all'aperto osservavamo gli alunni conversando, improvvisamente Adriana quasi urlando se ne uscì con un'esclamazione di stupore che colse tutte di sorpresa, perché non ce ne eravamo accorte.
"Mafalda hai una scarpa nera ed una marron, una col tacco ed una senza!!!".
Lei, temprata a ben altro, non si mostrò particolarmente preoccupata, le cose importanti non erano quelle ed ovvio' alla distrazione limitandosi ad invitare gli scolari ad entrare in aula precedendola.
Sperando che non se ne fossero accorti anche loro, continuò la lezione non movendosi piu dalla cattedra e nella fila per l'uscita non li precedette, ma li seguì a qualche metro di distanza...
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)

Nessun commento:
Posta un commento