sabato 22 ottobre 2016
La vera Ricchezza
In uno dei post, non ricordo quale, osservavo che gli amici veri si possono contare forse in una sola mano. In questo periodo particolare, attorniata dalle cure e dall'affetto della famiglia, dei parenti, di tanti convenevoli e qualche delusione, mi sono trovata sommersa da un' attenzione particolare di diversi amici che desideravano essere informati sul mio stato di salute.
Doverosamente avrei dovuto rispondere e non sempre l'ho fatto per le necessarie lunghe spiegazioni e la difficoltà in cui mi trovavo.
Ieri sera, prendendo atto delle risposte che dovevo dare, ho scritto i nomi delle persone, di lunga data, ma anche recenti, che ritengo siano veramente amici.
Pensavo di averne circa come il numero delle dita di una mano e, mano a mano che scrivevo, il numero aumentava.
Con mia grande sorpresa mi sono accorta che sono ben 11!!!.
Ho constatato perciò di possedere "LA VERA RICCHEZZA".
Non è mia abitudine scrivere nomi, ma sapendo che mi leggono si riconosceranno.
A loro va il mio più caloroso ringraziamento, con l' impegno di mettercela tutta per ritornare quella di prima, grazie anche al loro affetto e sostegno.
L'amore e l'amicizia sono veramente le cose più importanti della vita!!!.
Grazie amici............
venerdì 14 ottobre 2016
Quando tocca a Te...
Pur partecipando emotivamente e con la vicinanza alle situazioni di sofferenza delle persone che conosciamo o che amiamo... è tutt'un'altra cosa quando la malattia e la sofferenza la sperimenti sulla tua pelle...
Sono reduce e in convalescenza dopo un intervento chirurgico importante per il quale sono stata ricoverata una settimana.
Dopo la visita che ne confermava la necessità, ho passato dei giorni in cui non so 'dov'ero' veramente. Non me lo aspettavo proprio e la nuova situazione mi ha riportata indietro nel tempo, a quando in famiglia avevamo vissuto due anni di speranza e sofferenza.
Avevo la mente confusa, contrariamente alla mia indole, non avevo voglia di far niente e i miei piani immediati erano andati in fumo.
Per tirarmi su e come auspicio mia figlia mi diceva che il Signore mi presentava una nuova esperienza che mi avrebbe sicuramente arricchita.
Sono stata ricoverata in una delle più eccellenti strutture specializzate del nord, ad Aviano, dove si respira 'veramente' interesse, grande professionalità e ci sono tutte le attenzioni, anche le più piccole, per i pazienti, che ti fanno sentire, ascoltato e curato amorevolmente. Quanta presenza, semplicità e disponibilità del personale medico e assistenziale. Un grande plauso e ringraziamento a tutti, per aver sperimentato la grande efficienza del Centro che mi ha permesso di approfondire la mia conoscenza e la presenza di due nuove coraggiose amiche.
venerdì 7 ottobre 2016
Regali per il Maharajah
Da" Lascia che ti racconti " di Jorge Bucay
"Una volta, un maharajah che aveva fama di essere molto saggio compì cent'anni. L'evento venne accolto con grande gioia, perché tutti volevano bene a chi li governava. Per l'occasione si organizzò una grande festa a palazzo e vennero invitati i più potenti signori del regno e di altri paesi.
Giunse il giorno dei festeggiamenti e una montagna di regali troneggiava nell'entrata del salone dove il maharajah avrebbe salutati gli invitati.
Durante la cena il maharajah chiese ai servitori di dividere i regali in due gruppi: quelli che avevano il mittente e quelli che non si sapeva chi li avesse mandati.
Al dessert, il re mandò a prendere i due mucchi di regali.
Uno era composto da centinaia di grandi e costosi regali mentre l'altro era più piccolo, non più di una decina di omaggi.
Il maharajah iniziò ad aprire i regali del primo mucchio chiamando uno per uno tutti coloro che li avevano mandati.
E uno per uno li faceva salire sul trono e riceva: "Ti ringrazio per il tuo regalo, te lo restituisco e siamo amici come prima". E gli restituiva il regalo, qualunque esso fosse. Quando ebbe finito con il primo gruppo, si avvicinò alla seconda montagnola di regali e disse: "Questi regali non hanno il mittente. E questi intendo accettarli perché non mi obbligano a fare nulla e, alla mia età, non è bene contrarre debiti",
sabato 1 ottobre 2016
Proverbi dal Mondo
I lavori delle donne sono numerosi come le stelle del cielo (Kenya)
pesso il desiderio di ciò che non hai non ti permette di godere di ciò che possiedi
(Cina)
Non piantare la tua vigna al lato della strada: chiunque vi passi, se ne prenderebbe un grappolo (Cile)
Il cammino attraverso la foresta è lungo solo se non si ama la persona che si va a trovare
(Congo)
Assicurati che la candela sia accesa, prima di spegnere il fiammifero (Antille)
Il bambino che non è mai uscito di casa pensa che solo sua madre sa fare il sugo
(Benin)
È più facile proteggersi i piedi con i sandali che coprire di tappeti tutta la terra
(India)
La padronanza di sé è il frutto della conoscenza di sé stesso (Mali)
È meglio sapere dove andare e non sapere come, che sapere come andare e non sapere dove (Messico)
Fai attenzione a ciò che è detto, non a colui che lo dice (proverbio arabo)
L'uomo che rimuove una montagna comincia col trasportare le piccole pietre (Cina)
È con le proprie parole che si entra nei pensieri altrui ( Ghana)
L'intelligenza è ricchezza ( Kenya)
Anche la mucca nera fa il latte bianco (Guinea)
Iscriviti a:
Post (Atom)



