giovedì 22 dicembre 2016

Una Messa particolare



Giovanni Guareschi
"Messa di mezzanotte nel covo dei nemici"


" Gesù,"diceva al Cristo crocifisso dell'altare "io li aspetto a Natale. Non s'è mai dato, in tanti anni che sono qui, che siano mancati alla Messa di mezzanotte, E la notte di Natale ritorneranno. È impossibile che possano rinunciare alla Messa di mezzanotte.
Giubal, quando l'altr'anno era ricercato dalla polizia per via di quel pasticcio, la notte della Vigilia ritornò a galla e io lo vedi là in fondo, in quell'angolo, intabarrato fino agli occhi. Gesù fidatevi di me."
" Io mi sono sempre fidato di te" rispondeva il Cristo sorridendo. " Ma tu poi ti fidi di te?" "Be'... abbastanza. Però, più che altro, io mi fido di voi..."precisò don Camillo.
E venne la Vigilia di Natale, cadde la notte e la chiesa era piena  di luci e di canti: ma, seduti sulle dure panche dello squallido salone della Casa del Popolo, uomini cupi ascoltavano in silenzio Peppone che leggeva roba che nessuno sapeva cosa fosse  Ogni tanto, nelle pause, il vento della notte portava le note dell'organo della Chiesa ad appiccicarsi contro i vetri della salone.
La messa finì  alla sveltina perché don Camillo era nervoso: aveva un chiodo piantato nel cervello, un chiodo che gli dava un fastidio tremendo.
Rimasto solo in chiesa, si svestì in fretta e andò a sbarrare la porta col catenaccio.
Camminò in su e in giù per qualche minuto. poi si fermò davanti al Cristo crocifisso.
"Gesù" disse "avete visto?"
"Ho visto" rispose il Cristo. "Ti sei fidato troppo di te, don Camillo."
"No, mi sono fidato di voi" precisò don Camillo.
"Quindi, adesso hai perso la fede in me!:
Don Camillo sì indignò.
 "Gesù," protestò  "questo mai. Sarebbe come uno che ha fame e li sulla tavola c'è un pezzo di pane e l'uomo dice " Lo so che Dio non mi lascerà morire di fame"" e se ne sta lì senza muovere un dito. È logico che se non allunga  la mano e non  prende il pane, Dio non può prendere il pane e metterglielo in bocca. Insomma, uno, anche quando ha una grande fiducia nella divina Provvidenza, non deve rinunciare a ragionare. E, ragionando, uno conclude se il pane non va verso di lui, è lui che deve andare verso il pane. D'altra parte lo dice anche la Sacra Scrittura: "Se la montagna non va a Gesù, Gesù va alla montagna".
Cristo sorrise.
"Don Camillo, veramente la frase è: "Se la montagna non va a Maometto, Maometto va alla montagna".
"Perdonate", si dolse don Camillo "credetemi, io..."
"Non ho niente da perdonarti, don Camillo: non sono le parole quelle che contano, sono le intenzioni."
Don Camillo sì passò la grossa mano sulla fronte e guardò  su, verso il Cristo. Ma pensava a Maometto e il Cristo, che lo sapeva, sorrise.
 "Compagni," stava dicendo Peppone " adesso per finire degnamente questa democratica riunione vibrante di fede, io vi leggerò un magistrale profilo di Mao Tse Tung" quando la porta si spalancò ed entrò un grosso uomo intabarrato che, passando come  un panzer tra le panche, arrivò davanti  al palco sul quale stava Peppone, salì la scaletta e, spalancato il tabarro tirò fuori una vecchia cassetta grigioverde, che mise con violenza sul tavolino di Peppone.
Tutti quelli delle prime due file di panche la conoscevano a memoria, quella vecchia cassetta grigioverde, perché l'avevano vista tante volte in montagna, quando don Camillo rischiava le pallottole per arrivare fin lassù.     
 E si alzarono. Don Camillo sollevò il coperchio della cassetta ed ecco sorgere l'altarino da campo. Peppone intanto si era alzato ed era sceso dal palco. Don Camillo ci volse un momento e fece un grugnito.
 Allora, caracollando, lo Smilzo salì la scaletta  e arrivò  al fianco di don Camillo, come aveva fatto tante volte lassù.  Poi lo aiutò a vestirsi, accese le candele e, quando fu ora, si
inginocchiò a lato dell'altare.
Fu una messa povera, roba da soldati, quasi clandestina. Ma avevano spento le luci della sala e le candele dell'altarino facevano un bel effetto. E poi,  le note dell'organo della Chiesa quelle che erano venute ad appiccicarsi ai vetri delle finestre del salone, erano ancora vive e palpitanti e così c'era anche una lontana musica nell'aria...

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