domenica 22 gennaio 2017

L'indifferenza uccide l''Amore


Oggi è Domenica, Dies Domini, cioè giorno del Signore, e se possibile anche di riposo.
Ho già parlato della mia amica Carla Zichetti, ora in cielo, alla quale attribuisco l'ispirazione di questo blog di speranza. Soffermiamoci a meditare l'appello di un'ammalata che ho tratto dal suo libretto *La speranza e la gioia*. 
Carla, ammalata, sola e con scarse possibilità finanziarie per quasi tutta la vita, a Lourdes, già in una età avanzata,  aveva conosciuto tanti sofferenti, con i quali aveva stabilito un contatto telefonico ed epistolare. Era disponibile giorno e notte. Quando l'ho incontrata a Loreto mi ha rivelato che erano più di 2000. Mai, rassegnata alla sofferenza e alla solitudine, avrebbe pensato di dare inizio ad un"ministero" di consolazione e comprensione che la portò sugli ottant'anni a servirsi anche del computer per diffondere video e preghiere scaturite in momenti "particolari".
Per chi sente il desiderio di offrire vicinanza e comprensione lei è un esempio prezioso e incoraggiante, che si può intraprendere in qualsiasi momento della vita.
Riporta
"Un'amica ammalata scrive: "Quando una persona rimane sola, ci vorrebbe poco a dire una buona parola. Passo settimane, anche mesi, in cui nè figli, né nuore si ricordano di me. Ho tanta tristezza dentro: trovo pace nella preghiera e nella Santa Messa. Ora fa tanto freddo e devo girare per fare la spesa. Ho 89 anni: nessuno si è accorto che ho fatto l'elettrocardiogramma e nessuno  mi ha domandato l'esito. Quanti sospiri, non mi lamento. Quando vado in Chiesa  e guardò il Crocifisso, delle volte sono anche felice".

Commento di Carla"Quanta gente sarebbe contenta anche di una sola parola, di un sorriso, di una domanda: "Come Stai?". Ricordiamoci, noi che ci consideriamo sani, che la salute è un bene da spendere, la salute è una grazia da trasformare in amore, altrimenti non serve a niente:è completamente inutile. 

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