Da "L'arte di andare avanti" di Jorge Bucay
" Se adesso ci chiedessero i nomi delle persone con cui ci piacerebbe camminare insieme verso il futuro, potremmo elencare al massimo una o due persone.
Tuttavia, se ci chiedessero i nomi delle persone con cui non vorremmo mai avere a che fare, potremmo facilmente stilare una lista di almeno dieci individui che, per ragioni più o meno valide , non vorremmo mai avere al nostro fianco: con loro, NO."
"Forse non dobbiamo basarci su ciò che ci detta il cervello, ma su ciò che ci dice il cuore. Qualcuno mi accusera' di essere un povero naif ancora impegnato a difendere la forza dell'amore e la naturale bontà umana e non mancheranno coloro che mi denigrano, additato come un patetico ottimista.
Io sono così è devo convivere con ciò che sono.
Poco più di un anno fa, un momento difficile della mia vita mi ha confermato l' importanza di avere a fianco una persona che ci vuole bene.
Gli amici, la famiglia, i lettori, i vicini, i colleghi e i maestri sono i nostri compagni di rotta - così mi piace chiamarli nel cammino che ci siamo scelti o in cui ci siamo trovati. Quei compagni che ci sono indicati dal viaggio che alla fine uno è riuscito a compiere, ha potuto scegliere o gli è toccato vivere."
"Troppe volte, correndo in lungo e in largo nel tentativo di non perdere nulla, perdiamo noi stessi, le persone che ci circondano e il vero piacere di condividere la nostra vita con gli amici."
"Nessuno va lontano senza l'amore degli altri.
Nessuno va lontano dimenticandosi di coloro che ama."
giovedì 31 marzo 2016
martedì 29 marzo 2016
La Storia di due Città
Da "Brodo caldo per l'anima"
"Un viaggiatore arrivato in una grande città chiese a una donna seduta accanto alla strada: "Come sono le persone di questa città?"
"Come sono le persone nel luogo dal quale proviene?"
"Dei brutti soggetti", rispose il viaggiatore, "Meschini, infidi, detestabili sotto tutti gli aspetti."
"Ah", commentò la donna, "Troverà le stesse persone in questa città."
Il primo viaggiatore era appena andato via quando un secondo si fermò e anch'egli chiese notizie dei cittadini di quel luogo. Di nuovo la donna rivolse a lui la stessa domanda circa le persone della città che aveva lasciato.
"Erano persone per bene: oneste, volenterose e molto generose. Mi è spiaciuto molto dover partire", disse il secondo viaggiatore.
La saggia donna rispose: "Allora troverà persone così in questa città."
A volte ci facciamo delle opinioni sbagliate sulle persone e ci lasciamo condizionare da impressioni, supposizioni o giudizi errati, riferiti da altre persone. Con pazienza, disponibilità e fiducia è possibile rivedere e modificare in meglio i nostri giudizi ...
"Un viaggiatore arrivato in una grande città chiese a una donna seduta accanto alla strada: "Come sono le persone di questa città?"
"Come sono le persone nel luogo dal quale proviene?"
"Dei brutti soggetti", rispose il viaggiatore, "Meschini, infidi, detestabili sotto tutti gli aspetti."
"Ah", commentò la donna, "Troverà le stesse persone in questa città."
Il primo viaggiatore era appena andato via quando un secondo si fermò e anch'egli chiese notizie dei cittadini di quel luogo. Di nuovo la donna rivolse a lui la stessa domanda circa le persone della città che aveva lasciato.
"Erano persone per bene: oneste, volenterose e molto generose. Mi è spiaciuto molto dover partire", disse il secondo viaggiatore.
La saggia donna rispose: "Allora troverà persone così in questa città."
A volte ci facciamo delle opinioni sbagliate sulle persone e ci lasciamo condizionare da impressioni, supposizioni o giudizi errati, riferiti da altre persone. Con pazienza, disponibilità e fiducia è possibile rivedere e modificare in meglio i nostri giudizi ...
domenica 27 marzo 2016
Gesù è Risorto e noi con Lui
Dall'Omelia del Vescovo Antonio Riboldi:
"La Gioia che Gesù ci dona raggiunga tutti e dia alla vostra vita il "vero respiro" del cuore che sgorga proprio dall'amore Misericordioso del Padre.
Auguri e vi assicuro che tutti sarete presenti nella mia Preghiera e Gioia, con affetto"
"Grande giorno la Pasqua...come se il passato di noi uomini, pellegrini senza patria dopo il peccato originale, orfani senza gioia, improvvisamente fosse spazzato via, facendoci entrare in un mondo nuovo,
"nelle braccia del Padre", aperte per sempre ad accoglierci...sempre che noi "rientriamo in noi stessi" e crediamo in lui "tornando a casa".
Cerchiamo di vivere insieme la Pasqua, mettendoci nei panni di Maria di Mandalà, degli apostoli e di quanti non avevano cessato di sperare."
sabato 26 marzo 2016
Non avere Paura della Sconfitta
Da "L'arte di andare avanti" di Jorge Bucay
"Imparare a negoziare consiste, come abbiamo detto, nell'impresa a rinunciare a una piccola parte di ciò che desideriamo. Per molti di noi questa cosa corrisponde a un insuccesso e, per quasi tutti, equivale a una catastrofe personale.
Siamo soliti arrabbiarci, maltrattarci e aggredirci ogni volta che qualcosa non va come vorremmo, come se non tenessimo molto in conto che la frustrazione è il primo passo della crescita personale."
"Per raggiungere questo sviluppo interiore, così come io lo concepisco, non si può prescindere dalla quotidiana esperienza dell'errore.
Imparare significa riprendere e riadattare quanto è stato vissuto, ed è molto di più di un mero esercizio intellettuale.
Infatti, dal punto di vista pedagogico, si può imparare solo a partire da un errore. Se fai qualcosa bene fin dalla prima volta, riesci a lusingare la tua vanità, ma non hai imparato nulla. Già lo sapevi fare.
Se metti in gioco i tuoi sforzi orgogliosi di raggiungere un obiettivo, potrai gioire solo quando farai qualcosa perfettamente. Se la cosa più importante è imparare e, parallelamente, crescere, allora l'errore sarà una parte necessaria e desiderabile di questo processo.
Anche se ci sbaglieremo, sarà costruttivo aver fatto quello che è stato fatto.
Almeno avremo appreso qualcosa da quell'errore.
A volte impariamo che non era il modo giusto; o che non era il momento propizio; che quella non era la persona adatta, o forse - chissà? - che fare quella cosa non era poi così semplice..."
"Imparare a negoziare consiste, come abbiamo detto, nell'impresa a rinunciare a una piccola parte di ciò che desideriamo. Per molti di noi questa cosa corrisponde a un insuccesso e, per quasi tutti, equivale a una catastrofe personale.
Siamo soliti arrabbiarci, maltrattarci e aggredirci ogni volta che qualcosa non va come vorremmo, come se non tenessimo molto in conto che la frustrazione è il primo passo della crescita personale."
"Per raggiungere questo sviluppo interiore, così come io lo concepisco, non si può prescindere dalla quotidiana esperienza dell'errore.
Imparare significa riprendere e riadattare quanto è stato vissuto, ed è molto di più di un mero esercizio intellettuale.
Infatti, dal punto di vista pedagogico, si può imparare solo a partire da un errore. Se fai qualcosa bene fin dalla prima volta, riesci a lusingare la tua vanità, ma non hai imparato nulla. Già lo sapevi fare.
Se metti in gioco i tuoi sforzi orgogliosi di raggiungere un obiettivo, potrai gioire solo quando farai qualcosa perfettamente. Se la cosa più importante è imparare e, parallelamente, crescere, allora l'errore sarà una parte necessaria e desiderabile di questo processo.
Anche se ci sbaglieremo, sarà costruttivo aver fatto quello che è stato fatto.
Almeno avremo appreso qualcosa da quell'errore.
A volte impariamo che non era il modo giusto; o che non era il momento propizio; che quella non era la persona adatta, o forse - chissà? - che fare quella cosa non era poi così semplice..."
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