lunedì 15 agosto 2016
Bellezze paesaggistiche: Eredità del passato
Siamo al culmine del periodo delle vacanze e passeggiando sola intorno al lago di Auronzo mi si affollano pensieri in libertà che vanno anche ai tempi più remoti.
Frequento questa località da quasi quarant'anni e soprattutto ora che qui sono sola, nei giorni più caldi dell'estate definiti insopportabili da chi è a casa mi rendo conto della "fortuna" di poter godere di un clima piacevole e di un paesaggio molto bello.
Negli ultimi anni vi soggiorno più a lungo e mi sono sempre più affezionata anche grazie alle appassionate e documentate descrizioni che mi riferisce una signora del posto che conosco da molti anni. In altri post, dopo che avrò consultato un libro che ne descrive origini, caratteristiche, usi e costumi, riferirò quello che mi sembrerà interessante per chi, anche casualmente, incontra il mio blog.
Oggi è domenica ed in me emerge la parte spirituale che affonda le radici negli abissi del tempo. Nei primi anni di solitudine quando mi trovavo a passeggiare malinconica, soprattutto quando incontravo le persone che camminavano in compagnia conversando fra loro, pensavo con chi avevo scambiato qualche parola in quel giorno e ricordavo una telefonata o qualche frase che avevo pronunciato mentre facevo qualche acquisto.
Non è durato a lungo quel periodo perché, come ho invitato tante volte a fare, ho guardato al bicchiere mezzo pieno che era in mio possesso. Mi sono resa conto dell'enorme privilegio di aver la possibilità di usufruire a lungo di un periodo di vacanza e in un luogo incantevole. Ho cominciato allora ad aprire, anzi a spalancare gli occhi, il cuore e la mente e ad osservare ciò che mi attorniava. Nell'ultimo cinquantennio il turismo, è diventato di massa, a portata di gran parte della popolazione.
Tanti paesi, vissuti per secoli in un grande isolamento, grazie anche al progresso, si sono ritrovati invasi da una moltitudine che in bene e in male ne ha modificato le caratteristiche e le abitudini.
La mia parte spirituale mi fa pensare a Chi nella notte dei tempi ha preparato le bellezze che possiamo ancora ammirare, anche se le montagne, non rispettate e violentate da eccessivi interventi dell'uomo, dal traffico, dall'inquinamento e da precipitazioni atmosferiche anomale, ci lanciano segnali di allarme. In questi ultimi anni smotamenti, e frane si susseguono nell'arco alpino, coinvolgendo anche le vette piu conosciute ed ammirate.
A tutto ciò ho pensato in un recente spostamento in cui al notevole traffico automobilistico si aggiungeva anche quello motociclistico e di tanti turisti che si inerpicavano verso i passi più alti a bordo di sofisticate bici.
La temperatura piacevole, a volte anche fresca sottrae alla morsa del caldo ed attira molti turisti anche solo per una gita giornaliera.
Mi ritrovo spesso ad ammirare, ringraziare e benedire per quanto mi è quotidianamente offerto e le mie solitarie passeggiate nella pace e serenità mi rendono più attenta e sensibile al bello e mi fanno elevare lodi e ringraziamenti all'Autore di tante stupefacenti meraviglie...
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