venerdì 28 ottobre 2016
Buoni COMPAGNI
Da: "L'ARTE DI ANDARE AVANTI" di Jorge Bucay
" Troppe volte, correndo in lungo e in largo nel tentativo di non perdere nulla, perdiamo noi stessi, le persone che ci circondano e il vero piacere di condividere la nostra vita con gli amici. Detto ciò, adesso voglio condividere con voi questo antichissimo racconto.
"Mentre un uomo attraversava il deserto, fu colto da una terribile tempesta di vento e pioggia. Tra il fragore dei tuoni, nella lotta contro le folate di sabbia che gli ferivano il volto, procedeva a tentoni tirando le redini del cavallo e trattenendo il suo cane.
Improvvisamente dal cielo si udì un forte boato e un fulmine cadde colpendo l'uomo e i due animali.
La morte fu così improvvisa e inaspettata che nessuno dei tre se ne accorse e continuarono a vagare per un altro deserto, senza rendersene conto.
Terminata la tormenta, il sole incominciò a splendere alto nel cielo e la calura divenne insostenibile. Passarono le ore e i tre avevano bisogno di riposo e di acqua, ma il sole sembrava non tramontare mai e la sete era sempre più insopportabile.
Improvvisamente l'uomo vide una pozza d'acqua circondata da palme e i tre corsero verso quella zona d'ombra. Quando si avvicinarono, sì resero conto che il luogo era recintato e che una guardia stava di fronte all'entrata, sotto un cartello in cui c'era scritto:
" Paradiso "
L'uomo chiese il permesso di entrare per bere e riposare, ma la guardia gli rispose: "Tu puoi passare, straniero, ma il tuo cavallo e il cane rimangono fuori".
"Ma anche loro hanno sete, e oltretutto sono con me", disse l'uomo.
"Ti capisco" ribattè la guardia "ma questo è il Paradiso degli uomini, e gli animali non possono entrare. Mi dispiace".
L'uomo guardò l'acqua...e l'ombra. Era davvero sfinito, tuttavia rispose...
" Non a queste condizioni ".
Prese le redini del cavallo, chiamò il cane con un fischio e proseguì nel suo cammino...
( continua )
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