domenica 23 ottobre 2016

Chi si umilia sarà esaltato


 Dall' omelia del vescovo  Antonio Riboldi del 23 ottobre 2016

Ottobre è il mese che la Chiesa dedica alla missione: è necessario continuare ad evangelizzare ripetendo che ogni uomo, nessuno escluso, non è totalmente uomo, creatura di Dio, se non è illuminato e sostenuto dalla stupenda verità che Gesù ha condiviso con i suoi, cioè la buona novella del Vangelo: samo tutti amati dal padre e lui attende il nostro amore, una verità che deve diventare esperienza di vita.
 In questo mese è doveroso pensare ai tanti missionari che senza badare ai sacrifici, condividendo la povertà di tanti, mettendo in conto il pericolo di sacrificare la vita, portano l'amore di Dio in terre lontane e spesso pericolose, ma proprio il ricordarli ci deve spingere ad altre  generosità, iniziando la missione evangelizzatrice nelle nostre famiglie, nelle comunità, ovunque... senza false paure, ma anche seguendo la via maestra per diventare portatori della gioia del Vangelo, facendone partecipi i nostri fratelli - vera essenza della missione  e cioè l'umiltà: " Chiunque si esalta sarà umiliato e chi si  umilia sarà esaltato.       La parola  di Gesù nel Vangelo di questa domenica è diretta a noi, Suoi discepoli, che viviamo in un tempo in cui si assiste alla voglia sfrenata di mettersi in mostra, di'contare', senza più la capacità di 'guardarsi dentro' e riconoscere il 'poco' che siamo.
Sembra ripetersi all' infinito, nella storia dell'uomo la tentazione che in origine portò i nostri progenitori a disobbedire a Dio per...diventare come LUI.
Si  è persa in troppi la misura della propria condizione di semplice creatura, per cui si fa di tutto per 'sentirsi  onnipotenti'..., senza più pensare che è ben altra la 'vera immagine divina', che dobbiamo coltivare dentro di noi e davanti agli occhi di Dio.
Così oggi Dio ci parla...                           
 

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