domenica 22 novembre 2015

Giubileo

Mi ha molto colpito l'articolo di ieri di Nicola Bux su La nuova Bussola quotidiana e propongo qui le
sue essenziali considerazioni riguardo al Giubileo, ormai prossimo, ma di cui non conosciamo il vero significato e come praticarlo:
"...Mentre i politici occidentali parlano di strategia di lungo periodo per fronteggiare il terrorismo islamista,  e ricorrono all'armamento dei valori della convivenza, della solidarietà, della tolleranza, del dialogo, ormai mummificati, i giovani europei muoiono nel corpo e nell'anima..."
"...Anche fra i cattolici non si vuol risalire alle cause che inducono tanti ragazzi, in cerca di idee forti, ad arruolarsi nelle file dei musulmani ed altri, succubi del pensiero debole, a inseguire i miti progressisti, al punto che quando uno di loro muore, non si sa dire altro che "era solare" - che significa?-spegnendo l'interrogativo sulle condizioni dell'anima al momento della morte...".
" ...La Chiesa cattolica, "vessillo issato tra le nazioni e strumento di salvezza per tutti i popoli a cosa è chiamata..."?
Un vescovo del ll secolo diceva in un'occasione simile:
"...Fratelli, cogliamo l'occasione per far penitenza e mentre  abbiamo tempo, convertiamoci a Dio che ci ha chiamato e che è pronto ad accoglierci, Se lasceremo tutte le voluttà e non permetteremo che la nostra anima rimanga preda dei cattivi desideri, saremo partecipi della misericordia di Gesù..."
"...La Misericordia esige, prima di inondarci della sua benevolenza, la verità, la giustizia e il pentimento. In Dio la misericordia si fa perdono" (R. Sarah, Dio o niente, Siena 2015.p 266)
L'articolo è lungo e cerco di estrarre le idee più chiare sul significato del Giubileo.
"... Il Giubileo veda i vescovi e i sacerdoti spiegare che la misericordia del Signore e il Suo perdono, si può sperare di ottenerla solo osservando i Comandamenti, abbandonando ogni condotta malvagia, scisma ed eresia. Dio si è fatto vicino, abita in mezzo a noi, non è un Essere lontano e impersonale...".
" ...Si deve difendere la famiglia da contraffazioni di cui ci si deve solo vergognare...".
" ...Bisogna che il Giubileo esorti alla santità, e per questo inviti a ritornare ai Sacramenti che sono lo
Strumento ordinario della Grazia divina...".





sabato 21 novembre 2015

Combatti per la Pace


Continuamente sentiamo pronunciare la parola pace che è forse la più ripetuta, ma intesa da ognuno in modo personale.                   ..
Ascoltiamo oggi Anselm Grun cosa ci suggerisce:
"Noi tutti cerchiamo la pace. Non produci pace se non porti con te anche il tuo lato combattivo. Qualche volta questa forza aggressiva è necessaria per fondare la pace.
A volte però essa denota anche
un' insoddisfazione interiore.

venerdì 20 novembre 2015

Vellutata di Zucca


La stagione e i prossimi giorni freddi ci "impongono" piatti caldi e saporiti

                              INGREDIENTI
600 g. dii zucca
200 g. di patate
un po' di scalogno
burro 30 o 40 grammi.
semi di zucca verdi.
parmigiano grattuggiato

                              PROCEDIMENTO

Far rosolare leggermente lo scalogno nel burro e tenerlo da parte.
Lessare la zucca e le patate a pezzi e coperte di acqua con l'aggiunta di un dado vegetale. Unire lo scalogno e frullare tutto con il mixer.
Aggiungere eventualmente dell'acqua per la densità desiderata, burro e permigiano a piacere.
Distribuire nei piatti ( dose per 4 persone ) mettendo sopra i semi di zucca.
BUON  APPETITO

giovedì 19 novembre 2015

Accettarsi



Ogni momento, ogni avvenimento della nostra vita, è già stato vissuto da migliaia e migliaia di altre persone, anche se certi fatti ci sembra possano essere accaduti soltanto a noi. Nessuno è mai completamente soddisfatto di se stesso. E ciò riguarda soprattutto l'aspetto esteriore, ed in particolare nell'età adolescenziale, ed è quello che è successo in ogni epoca. A tutto questo si riferisce l'episodio  raccontato da una mia amica e che le rivelò sua madre, forse per tranquillizzarla in un momento difficile...
Quando  era giovane era sempre triste, perché si trovava inadeguata, poco attraente, piena di difetti fisici e pensava che nessun ragazzo avrebbe potuto sentirsi attratto da lei. Le sue preoccupazioni erano comprensibili anche perché la vita non era stata generosa nei suoi confronti. Aveva infatti perso prematuramente i genitori ed era stata allevata da un saggio nonno che con ogni mezzo cercava di rassicurarla, ma senza nessun risultato, finché non escogito' un soddisfacente tentativo.
Le suggerì di fermarsi al cancello di casa per un'ora in un pomeriggio di festa quando passavano tante ragazze e di osservarle bene, una ad una, alla ricerca di una che corrispondesse ai suoi ideali estetici.
Fanny, così si chiamava la ragazza, seguì il consiglio del nonno ed accettò il suggerimento. Osservando attentamente ogni ragazza che passava notò che: una era troppo alta, un altra troppo robusta, un'altra aveva un grosso naso, mentre una era davvero piccola. Continuando la sua ispezione si accorse che una aveva gli occhi convergenti,  un'altra le gambe storte ed un'altra ancora pochi capelli  e via via, non avrebbe voluto trovarsi al posto di nessuna ragazza
che era transitata davanti a lei.
Constatando che in ogni persona c'erano dei particolari poco piacevoli a vedersi, tornò dal nonno soddisfatta e convinta che tutto sommato poteva considerare il suo aspetto piacevole e si accettò con le sue caratteristiche e gli inestetismi che aveva sopravvalutato. In breve tempo incontrò anche un uomo che la apprezzo' in ogni aspetto e che qualche tempo dopo diventò suo marito.