La previsione di una bella domenica soleggiata mi ha fatto venire il desiderio di trascorrerla al mare con l' occasione di cominciare a "colorare" naturalmente l'epidermide. Lungo la via del Corso a circa a un chilometro dal grande parcheggio vicino al mare
c'era una lunga fila di auto bloccate. Passava il tempo e il traffico non riprendeva, per cui dopo un breve tratto di ripresa ho girato tentando di arrivare attraverso altre strade. Non c'era stato nessun incidente, ma una gara podistica ostruiva tutte le strade di accesso. Ho lasciato la vettura un po' fuori e prese "armi e bagagli", in realtà pesantini, ho raggiunto a piedi il mio appartamento. Il sole splendeva, ma l'aria era frizzantina e si stava bene con le braccia coperte. Ho aspettato perciò alcune ore sperando che la temperatura salisse e nelle prime ore del pomeriggio, intirizzita, ma abbigliata da spiaggia, ho raggiunto la riva del mare. Una marea di ombrelloni chiusi a destra e a sinistra rivelava che il vento non invogliava a sostare per abbronzarsi. Diverse persone passeggiavano e solo qualcuna in costume. Mi sono seduta su uno sdraio infreddolita con la speranza che il sole mi riscaldasse. Ciò non è avvenuto ed ho resistito per una ventina di minuti. Mi sono quindi diretta nella parte retrostante più riparata dove si trova il bar che ho fotografato. Delle comode poltrone e dei divanetti proteggevano dal vento ed ho potuto godermi a lungo e comodamente il tepore e la carezza del sole.
Spero che il tempo dedicato all'abbronzatura dia dei risultati soddisfacenti e che a breve possiamo salutare gioiosi l'arrivo dell' estate che anche per quest'anno le previsioni indicano torrida. Volendo continuare ad essere positiva, spero che non sia così e che l'estate si riveli lunga, piacevole e non troppo afosa...

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