domenica 6 marzo 2016

Accogliere la Misericordia

Dall' Omelia del vescovo Antonio Riboldi

"Accogliere la Misricordia per diventare  Misericordiosi.

In questa domenica,  la IV di Quaresima,  la Chiesa con la Parola di Dio ci fa quasi respirare la bellezza della nostra resurrezione,  frutto della Resurrezione del Maestro,  sempre che la Sua Grazia ci raggiunga e arrivi a parlare al nostro cuore,  che ha davvero bisogno di assaporare nel ritorno a Lui, lo stupendo bacio di gioia e di pace che solo Dio sa e può donarci.

È il tempo in cui Dio si 'lascia commuovere' dalla nostra povertà, ma quando finalmente comprendiamo, 'rientrando in noi stessi', quanto profonda sia la tristezza di sentirsi 'orfani' e lontani da Casa.
Se ci lasciamo conquistare dalla Grazia e non sbarriamo le porte del cuore, fatto per essere amato da Dio ed amarlo, consapevoli della nostra fragilità e pochezza,  avvertiremo un profondo bisogno di sentire il calore delle braccia del Padre,  che si tendono verso i figli per accoglierli, stanche solo di essere state troppo tempo aperte nell'attesa,  ma pronte a chiudersi su quanti sanno gettarsi dentro con fiducia. 
Il Padre non si lascia mai intimorire né frenare dal rifiuto in cui noi siamo capaci di cacciarci, per l'egoismo che è spuntato nei progenitori e continua a dare i suoi perfidi frutti anche in noi.
Il Padre sa bene,  molto bene,  quanto sia dura la solitudine,  che può prendere possesso del cuore dell'uomo; è una terribile morte del cuore,  che striscia vicino a troppi per un motivo o un altro. 
Troppe volte perdiamo anche la verità del peccato e facciamo passare per lecito quello che invece offende Chi ci ha creati e a cui dobbiamo amore ed obbedienza: l'Unico che ben conosce quanto il peccato possa farci del male. E tante volte riteniamo che sia sufficiente un superficiale 'chedere perdono direttamente a Dio',  per sentirsi liberati e scolparsi. Ma non è così. 
Ci viene incontro, per guidarci ad una retta coscienza e consapevolezza,  la stupenda parabola del figliol prodigo,  un capolavoro di misericordia. 
Leggiamola, assaporandola, parola per parola,  per capire il Cuore di Dio...".











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