lunedì 25 gennaio 2016
Amicizia...vera ricchezza
Anche attraverso questo mezzo ho avuto modo di esprimere il valore dell'amicizia e avevo rilevato che per contare quelle vere può bastare una sola mano.
Mi sbagliavo, perché in questo periodo ho constatato che ne ho di più ed è molto bello e consolante.
Desidero ringraziare le mie amiche per il tanto che mi hanno dato e continuano a farlo e mi fa piacere che si riconoscano. Un'amicizia vera non ha bisogno di frequentazioni continue. Per svariati motivi si possono avere contatti più rari, ma quando ci si rivede, o ci si sente, è come se lo avessimo fatto il giorno prima.
Con quella che sono cresciuta, vivendo poi in luoghi diversi e impegnate con il lavoro e la famiglia, ci siamo perse di vista per lungo tempo e tuttora non ci incontriamo spesso, ma anche attraverso una telefonata che ...non finisce più, ritroviamo l'affetto, la confidenza e i ricordi.
Un'altra l'ho conosciuta nei primi anni di matrimonio, perché i mariti erano colleghi. ed amici veri che si sono frequentati fino agli ultimi giorni di vita di mio marito
Abbiamo simpatizzato e legato fra noi subito anche per i problemi familiari simili e l'amicizia continua nella stima e nell'affetto reciproco, incontrandoci meno spesso, perché lei è meno libera di me.
Con un'altra, conosciuta e frequentata nei suoi primi anni di matrimonio ci eravamo perse di vista ed ora, sole entrambe, ci incontriamo abbastanza spesso e contiamo reciprocamente su un aiuto reciproco, anche perché condividiamo valori importanti frequentando gli stessi ambienti.
L'amicizia vera con un'altra, pur vivendo nello stesso luogo, è nata quando per la morte del marito è rimasta sola e mi è stata di grande aiuto e conforto quando è successo a me. Tuttora è la mia confidente speciale e ci sentiamo quasi solo telefonicamente non abitando piu vicine.
Completo le dita di una mano, con un'ex collega che ho rivisto qualche giorno fa. Con lei ho condiviso altri problemi importanti e mi è stata di grande aiuto quando ho scritto la storia della mia famiglia.
Inizio a contare le amicizie nella seconda mano e non per ordine di importanza.
Metto in testa la più "pazza" e quella che mi assomiglia di più. Siamo nate a un giorno di differenza, ma lei tredici anni dopo di me.
L'amicizia ha avuto periodi alterni, ma è sempre un grande piacere ritrovarci e passiamo il tempo rivelandoci le nostre somiglianze e ridendo per le 'matità' che riusciamo ancora a combinare.
E quante pazzie abbiamo condiviso vestendoci in maschera e abbuffandoci in cene luculliane.
Le riflessioni si sono allungate...ma non finisce qua perché prossimamente parlerò delle amiche importanti e più recenti che per la loro età potrebbero essere mie figlie e contribuiscono a farmi sentire più "giovane".
Mi accorgo in questo momento di quanto sono fortunata, perché ricordando tutte, mi accorgo che sono molte di più di quelle che pensavo ..
Noto che ognuna riempie parti importanti e diverse dei miei interessi e messe insieme formano una...lunga fila e una grande ricchezza...
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