lunedì 8 febbraio 2016

Amiche...in contatto

Continuando a riflettere sulle mie amiche oggi ne ricorderò altre che lo sono veramente, anche se il rapporto visivo può non essere frequente, ma autentico per l'affetto che ci lega ed il modo in cui loro me lo dimostrano, nelle varie circostanze e cercandomi spesso.
La prima che segnalero' l'ho conosciuta in un bel viaggio circa venticinque anni fa. Abbiamo simpatizzato subito e con lei ho condiviso la sua gioia di diventare finalmente mamma dopo otto anni di matrimonio. Dopo la prima figlia ne sono arrivati altri due e anche se sono ormai grandi lei continua ad essere una mamma chioccia impegnata tutto il giorno per la sua famiglia. Non facciamo caso al tempo che passa senza che ci si veda, so solo che o io o lei ci cerchiamo telefonicamente ed è sempre un grande piacere. La sua è la mia seconda famiglia, sempre pronta per ogni evenienza bella, e  anche nelle difficoltà.
La seconda amicizia è più recente, con frequentazioni solo estive e non molte perché abitiamo lontane ed è alimentata da giornalieri contatti whatsApp e telefonici in cui ci scambiamo esperienze, riflessioni, scelte di vita e mentalità affini. Quando sono in difficoltà riguardo ad un comportamento o ho dei dubbi, lei riesce sempre a darmi le risposte sagge e affettuose di cui ho bisogno.
Un' altra amica un po' matta come me l'ho conosciuta pochi anni fa in un pellegrinaggio a Medjugorje ed abbiamo legato fin dal primo momento. Abitiamo in località vicine eppure non riusciamo a vederci spesso. Ci sentiamo telefonicamente e molto spesso nel web. Entrambe attraversiamo dei periodi non troppo felici, per cui capiamo quando una desidera stare in disparte e ci manteniamo vicine inviandoci anche dei semplici cuori come partecipazione. Superato il momento critico ci ridiamo su e riprendiamo a telefonarci e a condividere fragorose risate e nostalgici ricordi di Medjugorje condividendo il desiderio di tornarci da sole.
Altra persona molto cara e diventata amica più recentemente è una che è stata una mia allieva e la ricordo nel primo giorno di scuola, quando mi si è presentata davanti bellissima; con i capelli biondi e ricci e due occhioni azzurri. L' estate scorsa mi ha fatto molta compagnia in un periodo critico e mi ha molto emozionata quando un giorno  mi ha chiesto:
" Ti posso dare del tu?"sostituendolo al lei con cui si rivolgeva a me abitualmentecome come deferenza per il ruolo che avevo rivestito. Mi ha fatto molto piacere, mi è molto vicina e le dico spesso che è la mia quarta figlia.
L' ultima amica di cui parlerò oggi l'ho conosciuta soltanto un anno e mezzo fa ed abbiamo condiviso alcuni giorni in un viaggio. C'è stato un feeling immediato ed in quei giorni in cui vivevo un momento difficile ed ho molto apprezzato i suoi frequenti,  affettuosi abbracci che mi tiravano "su",
Abitiamo ad una quarantina di chilometri di distanza e nonostanze le promesse reciproche non siamo più riuscite ad incontrarci. Entrambe però proviamo affetto e ci contattiamo quasi quotidianamente raccontandoci  gli episodi che viviamo.
Tante altre "belle" persone fanno saltuariamente parte della mia vita e ad esse sono affezionata e da loro ricambiata e ci sarà un' altra occasione per descriverle...








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