venerdì 12 febbraio 2016
Appena... in Tempo
Da 'Angeli tra di noi' della serie Brodo caldo per l'Anima:
Una giovane donna in una fredda mattina d' inverno si avviò in città per un colloquio di lavoro che riteneva indispensabile per poter onorare il mutuo intrapreso per l'acquisto di una casa nuova.
Dovendo trovare un parcheggio nelle vicinanze del luogo dell'appuntamento era giunta nelle vicinanze con un certo anticipo. Non aveva previsto però un giorno di affollamento per i numerosi negozi, uffici, ristoranti ed altre attività per le quali tutti i parcheggi delle vicinanze erano occupati.
All'arrivo mancava ancora mezzora, ma dovendo girare più volte attorno all' isolato nella speranza che si liberasse un posto, il tempo stava stringendosi..
All' improvviso vide una donna dai capelli rossi che spazzava la neve dal suo marciapiede ed agitava il braccio invitandola a fermarsi.
Venuta a conoscenza del problema della giovane la donna, Helen, così disse di chiamarsi, le offrì di parcheggiare sul suo vialetto permettendole di effettuare in tempo il colloquio di lavoro che fu soddisfacente.,
"Al ritorno la donna era ancora lì, "Com' è andata?".
"Bene, credo. Grazie ancora per l'aiuto".
Sorrise, " Non bisognerebbe sempre essere gentili gli uni con gli altri? Le auguro di ottenere il lavoro".
Grata per la gentilezza ricevuta il giorno dopo la giovane tornò sul posto per offrire un vasetto di violette alla gentile signora che le era venuta in aiuto. Suonò invano il campanello e poco dopo le si avvicinò una donna che la informò che li non abitava piu nessuno, perché la proprietaria ricoverata in ospedale era deceduta la domenica precedente. Dalle descrizioni capi che era la stessa donna che il giorno prima le aveva dato la possibilità di parcheggiare.
Ottenuto il lavoro per anni due volte al giorno passava davanti alla casa della donna che l'aveva aiutata, pensandola un angelo e dalla gentilezza ricevuta imparò a ripeterla a sua volta a chi aveva occasione di offrire il suo aiuto. Cosi concluse il racconto dell' episodio.
"La breve conversazione con Helen mi aveva dimostrato che gli incontri con gli angeli non sono coincidenze nè esempi di tempismo perfetto o di fortuna, bensì richiedono la disponibilità a essere gentili con gli altri ogni volta che è possibile.".
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