lunedì 29 febbraio 2016

Impara ad apprendere con umiltà

Da   L'ARTE DI ANDARE AVANTI  di Jorge Bucay

"Nessuno di noi detiene il monopolio della verità e che è pertanto fondamentale aiutarci reciprocamente a completare  la conoscenza su noi stessi e a procedere nel cammino verso la realizzazione. 
Per poter arrivare a tanto  è necessaria una buona dose di umiltà,  perché l'apprendimento può essere possibile solo a partire da un autentico riconoscimento della nostra ignoranza.
Se rimaniamo seduti sul trono della nostra superbia,  non accetteremo nessun insegnamento o nessun consiglio. 
Colui che non scende dal piedistallo non può imparare nulla perché crede di sapere già tutto,
 anzi disprezza gli altri e non li ascolta perché suppone, o peggio decide aprioristicamente, che non potranno insegnargli nulla. 
Non esiste condanna peggiore che limitarsi a sapere ciò che già uno sa. Questa è la prigione in cui si rinchiudono i superbi. La vita è fatta per essere esplorata, per essere  scoperta,  insomma,  per trovare spunti di miglioramento personali.
Una delle distorsioni che abbiamo saputo creare,  di cui ci siamo convinti e che continuiamo a trasmettere,  è quella di credere che la crescita e lo sviluppo della persona passano per la  quantità di nozioni  conosciute e per la dimensione della cassaforte in cui custodiamo il denaro. 
So attribuire una causa a questa confusione. 
Tutto ebbe origine nella società post-industriale.
Era il momento di una smisurata crescita industriale ed economica che sembrava non avere limiti.
A volte alcune persone utilizzano gli stessi criteri di valutazione della crescita industriale per mostrare,  metaforicamente parlando,  quanto sono efficienti".
"Io lo capisco,  ma lavoro,  scrivo e tengo conferenze ormai da molti anni affermando che gli  uomini e le donne, nonostante tutto,  non sono imprese; sono molto di più e non possono essere valutati attraverso criteri di efficienza o efficacia.......".





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