domenica 15 novembre 2015

Cosa fare?

Siamo  scossi e impressionati dalla tremenda tragedia accaduta a Parigi, dove un 
grande numero di persone inermi, in gran parte giovani, hanno perso la vita per mano di altri giovani terroristi, spinti da un'idealogia perversa, ispirata da un odio implacabile,
che vuole imporsi  con  la  violenza ed il terrore. Per oggi, domenica, avevo pensato ad un'altra riflessione, ma la diffusa angoscia mi spinge ad affermare che non ci possiamo far contagiare dal timore di impotenza e dalla paura di muoverci con tranquillità nel  nostro Paese e nel mondo.
Ricordo molto bene la sorpresa, lo stupore e l'incredulita che ci aveva colto l' 11 settembre di diversi anni fa, con l'attacco e la distruzione delle Torri Gemelle e via con altre violente tragedie in Paesi vicini a noi.
Ora però è anche più preoccupante perché la  minaccia contro l' Italia, rinnovata dopo ciò che è avvenuto, ci impressiona e preoccupa, pensando all'imminente apertura del Giubileo.
In tutto questo orrore voglio offrire una nota positiva:
grazie anche ai moderni mezzi di comunicazione come whatsapp, da ieri con un tam-tam continuo si è creata una cordata formidabile di partecipazione e preghiera, mai accaduta prima!
Dal mattino fino a tarda sera si invitava ad unirsi in preghiera per le numerose vittime,  il numero molto grande di feriti, i superstiti e le famiglie direttamente coinvolte. Chi ha fede ha fiducia e sa che le preghiere condivise, ne amplificano il valore moltiplicandone la potenza, che a Dio nulla è impossibile e che l'odio e la violenza non avranno l'ultima parola...
Continuiamo a credere, a sperare e a pregare



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