venerdì 6 novembre 2015

Generosità ...a Km zero




Un'amica napoletana mi ha rivelato delle belle tradizioni della sua città che manifestano la sensibilità e la generosità del popolo napoletano, che conosciamo come allegro, amante della musica e molto disponibile nei confronti di chi si trova in difficoltà.
Con il termine "caffè sospeso" si intende la frequente abitudine di pagare un caffè in più che il barista offrirà a chi non lo può pagare.La tradizione è nata forse quando gruppi di amici si trovavano al bar e nel conteggiare il numero dei caffè consumati poteva esserne stato pagato uno in più e perciò restava"sospeso" per una persons bisognosa sconosciuta.

"L'acino di fuoco" era una semplice offerta di partecipazione con l'offerta di risparmiare i fiammiferi per accendere il fuoco,
Anticamente nei cortili napiletani su una paletta veniva offerto un tizzone ardente da chi aveva acceso il fuoco di buonora.
La ormai prolungata crisi economica ha accentuato lo stato di indigenza di molte persone ed ha ulteriormente dimostrato il grande cuore del popolo napoletano. Tanti gestori di trattorie e ristoranti cercano di aiutare a superare il bisogno primario di nutrizione distribuendo a fine giornata le pietanze che sono rimaste invendute, a chi si trova nella necessità, anche intere famiglie.
Tali "avanzi"non sarebbero proponibili per il giorno dopo e la logica destinazone sarebbero i bidoni della spazzatura.
.È' bello riportare qualche esempio positivo che allarga il cuore e ci fa sperare in un futuro migliore...






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