Abbiamo sempre un'infinità di cose da fare. Siamo sempre di corsa e la frase che sentiamo ripetutamente ripetere è: "Non ho tempo".
Parliamo in fretta, ascoltiamo impazienti e distratti e ci innervosiamo se il nostro interlocutore si dilunga. Vogliamo concludere entro la giornata tante cose programmate e che non sono indispensabili...
Anche quando abbiamo tanto tempo a disposizione, ci inquietiamo se abbiamo davanti una lunga fila al supermercato, alla posta, o in banca.
Perché siamo diventati così intolleranti e impazienti?
Me lo chiedo spesso e non so darmi una risposta!
Visitando paesi stranieri, meno evoluti e privi di tante comodità che per noi sono diventate indispensabili, veniamo a contatto con persone, pacifiche, serene, non stressate come noi e ci meravigliamo!
Anche i nostri predecessori vivevano con più calma, compiendo quello che era nelle loro possibilità, ma accettando anche tutto quello che non potevano cambiare, con speranza, ma senza affanno.
L'inquietudine e l'insofferenza che notiamo fra noi da cosa deriva?
Sarà stato il progresso vorticoso che ci ha reso la vita sempre più confortevole, ma anche "insoddisfatta e incontentabile?"
Pensiamoci e proviamo a fermarci per ammirare con calma il cielo, un tramonto, un paesaggio, senza l'urgenza di fotografarlo...ed assaporiamo la pace e la serenità che ci trasmettono.
Fortunatamente per noi, le giornate, le stagioni, la natura, seguono sempre lo stesso corso e continuano con il ritmo di sempre...ci parlano e ci insegnano...
Impariamo da loro...

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