venerdì 13 novembre 2015

I Giovani e la Violenza



Sempre più spesso accadono fatti gravi che riguardano ragazzi molto giovani, anche adolescenti. È un problema che per certi episodi: furti, bullismo, aggressioni,  ed altre spavalderie, sono provocate anche da ragazzi della cosidetta " buona famiglia
In una trasmissione televisiva, un sacerdote preoccupato sosteneva che in ogni famiglia, anche quella più ligia ed osservante dei principi religiosi, i ragazzi che fino all'adolescenza, sono ubbidienti e remissivi, si trasformano e ricercando la loro identità possono esplodere in episodi cruenti ed inimmaginabili.

 In quell'età,  prendere le distanze dalla mentalità degli adulti, è fisiologico, è sempre successo.
C'è però un'enorme differenza rispetto a ciò che avveniva  fino a pochi anni fa!
Spesso, divieti, imposizioni, limitazioni e castighi non sono più tollerati e rispettati e, come rilevavo in un post, la società di questo periodo storico vorrebbe "tutto e subito"' e molti cercano di accaparrarselo ad ogni costo, anche con la violenza.
Solo dopo capiscono la gravità delle azioni da loro compiute e a cui non si può porre rimedio.
A giustificazione di tante efferate violenze ci viene spesso detto che il colpevole era in preda ad un attacco di panico, aveva fatto uso di sostanze doppanti, aveva assunto alcolici, o era depresso.
Genitori, nonni, educatori, politici ed adulti responsabili, dobbiamo chiederci di cosa si sono "umanamente ed intellettualmente" nutriti i nostri giovani! Che enorme sproporzione tra la "buona educazione" che si cerca di impartire e ciò che il mondo abbondantemente ed in ogni momento offre, con la televisione, il telefono ed internet.
Non si può continuare a sentirsi dire che"nessuno si aspettava che un ragazzo così buono e bravo avesse potuto compiere un'azione tanto efferata!" 
Perché ci sia un'inversione di tendenza  è urgente che a tutti i livelli ci si prenda seriamente carico del problema e si mettano in atto proposte educative e soluzioni appropriate.
Quale futuro ci sarà per la società di domani che sarà formata dagli attuali giovani, che ora sono ancora nettamente in minoranza, ma in progressione, ha comportamenti tanto gravi?






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